Il Governo, con il Decreto Legge n. 124 del 26/10/2019, aveva previsto, a decorrere dal 1° luglio 2020, sanzioni per i professionisti non dotati di POS, ma poi tali sanzioni sono state soppresse con la Legge di conversione (Legge n. 157 del 19/12/2019) per cui allo stato attuale è confermata la normativa del 2013: il possesso del POS rimane obbligatorio, ma se il professionista non lo possiede non incorre in sanzioni. In futuro però sarà probabilmente il paziente a chiedere di pagare col Pos, o con altri strumenti rintracciabili...

Detraibilità spese sanitarie!

La novità più importante riguarda infatti la detraibilità dalla dichiarazione dei redditi delle spese mediche. La Legge di Bilancio (Legge n. 160 del 27/12/2019) ha previsto che dal 1° gennaio 2020 potranno essere portati in detrazione, se pagati in contanti, solo i farmaci e i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture sanitarie pubbliche o private accreditate. Viceversa le prestazioni sanitarie rese da strutture private non accreditate o da medici liberi professionisti per essere portate in detrazione dovranno essere pagate con strumenti tracciabili (bonifici, carta di credito, bancomat, assegni). Se tali spese fossero pagate in contanti, non potrebbero essere "scaricate" dal cittadino.

Si presume quindi che i cittadini chiederanno sempre di più di poter pagare tramite strumenti tracciabili, in particolar modo tramite POS.

L’Enpam ha stipulato una convenzione con alcune banche per il POS, e tali convenzioni sono reperibili sul sito https://www.enpam.it/tipologia-convenzioni/pos-mobile,  ma ogni medico potrà comunque informarsi presso la propria banca di fiducia.



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