Il divieto di fattura elettronica verso i pazienti privati è diventato permanente. Vediamo cosa dice la nuova norma.
Con il Decreto fiscale 2025, il divieto di fattura elettronica verso i pazienti privati è diventato permanente.
Fino a oggi, questa eccezione veniva rinnovata periodicamente con appositi provvedimenti. Ora invece è stata confermata in modo strutturale: al fine di tutelare la privacy dei pazienti, i medici e tutti gli altri professionisti sanitari sono esclusi dalla fatturazione elettronica e devono continuare a emettere fatture tradizionali cartacee (o nella versione PDF) nei confronti dei pazienti, trasmettendo i loro dati direttamente al Sistema Tessera Sanitaria.
In Italia, un medico libero professionista non deve QUINDI emettere fattura elettronica ai pazienti privati - persone fisiche (cioè non titolari di partita IVA)
In sintesi cosa deve fare il medico?
- Emettere fattura cartacea o PDF;
- Non inviarla allo SdI;
- Trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS), salvo esoneri specifici;
- Applicare marca da bollo da 2 € se l’importo è > 77,47 € e la prestazione è esente IVA (art. 10 n.18 DPR 633/72).
La fattura elettronica è obbligatoria se il medico fattura a: Aziende, Assicurazioni, Società sportive, Enti e Professionisti con partita IVA.