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ATTENZIONE! Come previsto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020) dal 1 Marzo 2021 tutte le amministrazioni sono tenute ad avviare il passaggio dalle diverse modalità di autenticazione online al Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID e alla Carta d'Identità Elettronica. Da tale data le amministrazioni non potranno più rilasciare o rinnovare le vecchie credenziali. Potranno essere utilizzate le credenziali rilasciate in precedenza fino alla loro naturale scadenza e non oltre il 30 settembre 2021.

 

CONFLITTO DI INTERESSI - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 30

 

Le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura possono manifestarsi nella ricerca e divulgazione scientifica, nella formazione e aggiornamento professionale, nella prescrizione terapeutica e di esami diagnostici, nell’attività di consulenza e di pubblico ufficiale e nei rapporti con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, nonché con la pubblica amministrazione.

 

1. I medici non devono accettare elargizioni o altre utilità che possano limitare l’appropriatezza delle proprie decisioni inerenti all’esercizio professionale.

2. Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza i medici possono ricevere compensi, retribuzioni o altre utilità solo attraverso le procedure e gli strumenti previsti dalla normativa vigente.

3. Il medico attua una costante revisione critica della divulgazione scientifica di cui viene informato; a tale fine può avvalersi dell’azione di supporto del proprio Ordine professionale.

4. I medici o le associazioni professionali che effettuano campagne di prevenzione ed educazione sanitaria o promuovono forme di informazione sanitaria o partecipano alla diffusione di notizie scientifiche attraverso i mass media o la stampa di categoria, devono manifestare il nome dello sponsor e applicare i presenti indirizzi applicativi validi anche nei rapporti eventualmente intrattenuti con industrie, organizzazioni ed enti pubblici e privati.

5. Il medico ricercatore deve dichiarare gli eventuali rapporti di consulenza o collaborazione con gli sponsor della ricerca.

6. Il medico ricercatore deve applicare sempre regole di trasparenza, condurre l’analisi dei dati in modo indipendente rispetto agli eventuali interessi dello sponsor e non accettare condizioni per le quali non possa pubblicare o diffondere i risultati delle ricerche, senza vincoli di proprietà da parte degli sponsor, qualora questi comportino risultati negativi per il paziente. Se la pubblicazione, anche quando non sia frutto di specifica ricerca, è sponsorizzata il nome dello sponsor deve essere esplicitato; chiunque pubblichi redazionali o resoconti di convegni o partecipi a conferenze stampa deve dichiarare il nome dell’eventuale sponsor.

7. Il medico ricercatore e i membri dei comitati editoriali devono dichiarare alla rivista scientifica, nella quale intendono pubblicare, il ruolo avuto nel progetto e il nome del responsabile dell’analisi dei dati.

8. Il medico ricercatore deve vigilare sugli eventuali condizionamenti, anche economici, esercitati sui soggetti arruolati nella ricerca, in particolare rispetto a coloro che si trovano in posizione di dipendenza o di vulnerabilità.

9. Il medico ricercatore non deve accettare di redigere il rapporto conclusivo per la pubblicazione di una ricerca alla quale non ha partecipato e non può accettare clausole di sospensione della ricerca a discrezione dello sponsor ma solo per motivazioni scientifiche o etiche comunicate al Comitato etico per la convalida.

10 .I medici operanti nei Comitati Etici per la sperimentazione sui farmaci e nei Comitati Etici locali devono rispettare le regole di trasparenza della sperimentazione prima di approvarla e rilasciare essi stessi dichiarazione di assenza di conflitti di interessi. Gli indirizzi applicativi di cui sopra si applicano anche agli studi multicentrici.

11. I medici non possono percepire direttamente finanziamenti allo scopo di favorire la loro partecipazione a eventi formativi; eventuali finanziamenti possono essere erogati alla società scientifica organizzatrice dell’evento o all’azienda sanitaria presso la quale opera il medico.

12. Il finanziamento da parte delle industrie a congressi e a corsi di formazione non deve condizionare la scelta sia dei partecipanti che dei contenuti, dei relatori, dei metodi didattici e degli strumenti impiegati; la responsabilità di tali scelte spetta al responsabile scientifico dell’evento.

13. Il medico non può accettare ristoro economico per un soggiorno superiore alla durata dell’evento, né per iniziative turistiche e sociali aggiuntive e diverse da quelle eventualmente organizzate dal congresso né ospitalità per familiari o amici.

14. Il medico relatore a congressi ha diritto ad un compenso adeguato per il lavoro svolto, in particolare di preparazione ed al rimborso delle spese di viaggio, alloggio e vitto.

15. Il responsabile scientifico vigila affinché il materiale distribuito dall’industria nel corso degli eventi formativi sia rispondente alla normativa vigente e che le voci di spesa relative al contributo dello sponsor, siano chiaramente esplicitate dalla società organizzatrice.

16. Il relatore nei mini meeting, organizzati dalle industrie per illustrare ai medici le caratteristiche dei loro prodotti innovativi, deve dichiarare gli eventuali rapporti con l’azienda promotrice.

17. E’ fatto divieto al medico di partecipare ad eventi formativi, compresi i minimeeting, la cui ospitalità non sia contenuta in limiti ragionevoli o, comunque, intralci l’attività formativa.

18. Nel caso in cui i corsi di aggiornamento si svolgano e vengano sponsorizzati in località turistiche nei periodi di stagionalità, il medico non deve protrarre, oltre la durata dell’evento, la sua permanenza a carico dello sponsor.

19. Il medico, ferma restando la libertà delle scelte formative, deve partecipare a eventi la cui rilevanza medico scientifica e valenza formativa sia esclusiva.

20. Il medico è tenuto a non sollecitare e a rifiutare premi, vantaggi pecuniari o in natura, offerti da aziende farmaceutiche o da aziende fornitrici di materiali o dispositivi medici, salvo che siano di valore trascurabile e comunque collegati all’attività professionale; il medico può accettare pubblicazioni di carattere medico-scientifico.

21. I campioni di farmaci di nuova introduzione possono essere accettati dal medico per un anno dalla loro immissione in commercio.

22. Il medico riceve gli informatori scientifici del farmaco in base alla loro discrezionalità e alle loro esigenze informative e senza provocare intralcio all’assistenza; dell’orario di visita può venire data notizia ai pazienti mediante informativa esposta nelle sale di aspetto degli ambulatori pubblici o privati e degli studi professionali.

23. Il medico non deve sollecitarela pressione delle associazioni dei malati per ottenere la erogazione di farmaci di non provata efficacia.

24. Il medico facente parte di commissioni di aggiudicazione di forniture non può partecipare a iniziative formative a spese delle aziende partecipanti.

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"L’etica ha raccolto il nome più espressivo di deontologia"   J. Bentham

Il codice di deontologia medica è un corpus di regole di autodisciplina predeterminate dalla professione, vincolanti per gli iscritti all’ordine che a quelle norme devono quindi adeguare la loro condotta professionale

 

FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

(Delibera n.112 del 18/07/2014 e s.m.i.)

TITOLO I - CONTENUTI E FINALITÀ

Art. 1

Definizione

Il Codice di deontologia medica - di seguito indicato con il termine “Codice” - identifica le regole, ispirate ai principi di etica medica, che disciplinano l’esercizio professionale del medico chirurgo e dell’odontoiatra - di seguito indicati con il termine “medico” - iscritti ai rispettivi Albi professionali.

Il Codice, in armonia con i principi etici di umanità e solidarietà e civili di sussidiarietà, impegna il medico nella tutela della salute individuale e collettiva vigilando sulla dignità, sul decoro, sull’indipendenza e sulla qualità della professione. Il Codice regola anche i comportamenti assunti al di fuori dell’esercizio professionale quando ritenuti rilevanti e incidenti sul decoro della professione.

Il medico deve conoscere e rispettare il Codice e gli indirizzi applicativi allegati. Il medico deve prestare il giuramento professionale che è parte costitutiva del Codice stesso.

Art. 2

Potestà disciplinare

L’inosservanza o la violazione del Codice, anche se derivante da ignoranza, costituisce illecito disciplinare, valutato secondo le procedure e nei termini previsti dall’ordinamento professionale.

Il medico segnala all’Ordine professionale territorialmente competente - di seguito indicato con il termine “Ordine” - ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti in contrasto con il Codice.

 TITOLO II - DOVERI E COMPETENZE DEL MEDICO

Art. 3

Doveri generali e competenze del medico

Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.

Al fine di tutelare la salute individuale e collettiva, il medico esercita attività basate sulle competenze, specifiche ed esclusive, previste negli obiettivi formativi degli Ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria, integrate e ampliate dallo sviluppo delle conoscenze in medicina, delle abilità tecniche e non tecniche connesse alla pratica professionale, delle innovazioni organizzative e gestionali in sanità, dell’insegnamento e della ricerca. La diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi è una diretta, esclusiva e non delegabile competenza del medico e impegna la sua autonomia e responsabilità. Tali attività, legittimate dall’abilitazione dello Stato e dall’iscrizione agli Ordini professionali nei rispettivi Albi, sono altresì definite dal Codice.

Art. 4

Libertà e indipendenza della professione. Autonomia e responsabilità del medico

L’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Il medico ispira la propria attività professionale ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura.

Art. 5

Promozione della salute, ambiente e salute globale

Il medico, nel considerare l'ambiente di vita e di lavoro e i livelli di istruzione e di equità sociale quali determinanti fondamentali della salute individuale e collettiva, collabora all’attuazione di idonee politiche educative, di prevenzione e di contrasto alle disuguaglianze alla salute e promuove l'adozione di stili di vita salubri, informando sui principali fattori di rischio. Il medico, sulla base delle conoscenze disponibili, si adopera per una pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e favorisce un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazioni.

Art. 6

Qualità professionale e gestionale

Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti. Il medico, in ogni ambito operativo, persegue l’uso ottimale delle risorse pubbliche e private salvaguardando l’efficacia, la sicurezza e l’umanizzazione dei servizi sanitari, contrastando ogni forma di discriminazione nell’accesso alle cure.

Art. 7

Status professionale

In nessun caso il medico abusa del proprio status professionale. Il medico che riveste cariche pubbliche non può avvalersene per vantaggio professionale. Il medico valuta responsabilmente la propria condizione psico-fisica in rapporto all’attività professionale.

Art. 8

Dovere di intervento

Il medico in caso di urgenza, indipendentemente dalla sua abituale attività, deve prestare soccorso e comunque attivarsi tempestivamente per assicurare idonea assistenza.

Art. 9

Calamità

Il medico in ogni situazione di calamità deve porsi a disposizione dell'Autorità competente.

Art. 10

Segreto professionale

Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò di cui è a conoscenza in ragione della propria attività professionale. La morte della persona assistita non esime il medico dall’obbligo del segreto professionale.

Il medico informa i collaboratori e discenti dell’obbligo del segreto professionale sollecitandone il rispetto. La violazione del segreto professionale assume maggiore gravità quando ne possa derivare profitto proprio o altrui, ovvero nocumento per la persona assistita o per altri. La rivelazione è ammessa esclusivamente se motivata da una giusta causa prevista dall’ordinamento o dall’adempimento di un obbligo di legge.

Il medico non deve rendere all’Autorità competente in materia di giustizia e di sicurezza testimonianze su fatti e circostanze inerenti al segreto professionale. La sospensione o l’interdizione dall’esercizio professionale e la cancellazione dagli Albi non dispensano dall’osservanza del segreto professionale.

Art. 11

Riservatezza dei dati personali

Il medico acquisisce la titolarità del trattamento dei dati personali previo consenso informato dell’assistito o del suo rappresentante legale ed è tenuto al rispetto della riservatezza, in particolare dei dati inerenti alla salute e alla vita sessuale. Il medico assicura la non identificabilità dei soggetti coinvolti nelle pubblicazioni o divulgazioni scientifiche di dati e studi clinici. Il medico non collabora alla costituzione, alla gestione o all’utilizzo di banche di dati relativi a persone assistite in assenza di garanzie sulla preliminare acquisizione del loro consenso informato e sulla tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati stessi.

Art. 12

Trattamento dei dati sensibili

Il medico può trattare i dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute della persona solo con il consenso informato della stessa o del suo rappresentante legale e nelle specifiche condizioni previste dall’ordinamento.

Art. 13

Prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione

La prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazioneè una diretta, specifica, esclusiva e non delegabile competenza del medico, impegna la sua autonomia e responsabilità e deve far seguito a una diagnosi circostanziata o a un fondato sospetto diagnostico. La prescrizione deve fondarsi sulle evidenze scientifiche disponibili, sull’uso ottimale delle risorse e sul rispetto dei principi di efficacia clinica, di sicurezza e di appropriatezza.

Il medico tiene conto delle linee guida diagnostico-terapeutiche accreditate da fonti autorevoli e indipendenti quali raccomandazioni e ne valuta l’applicabilità al caso specifico. L’adozione di protocolli diagnostico-terapeutici o di percorsi clinico-assistenziali impegna la diretta responsabilità del medico nella verifica della tollerabilità e dell’efficacia sui soggetti coinvolti.

Il medico è tenuto a un’adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnostico-terapeutici. Il medico segnala tempestivamente all’Autorità competente le reazioni avverse o sospette da farmaci e gli eventi sfavorevoli o sospetti derivanti dall’utilizzo di presidi biomedicali. Il medico può prescrivere farmaci non ancora registrati o non autorizzati al commercio oppure per indicazioni o a dosaggi non previsti dalla scheda tecnica, se la loro tollerabilità ed efficacia è scientificamente fondata e i rischi sono proporzionati ai benefici attesi; in tali casi motiva l’attività, acquisisce il consenso informato scritto del paziente e valuta nel tempo gli effetti. Il medico può prescrivere, sotto la sua diretta responsabilità e per singoli casi, farmaci che abbiano superato esclusivamente le fasi di sperimentazione relative alla sicurezza e alla tollerabilità, nel rigoroso rispetto dell’ordinamento.

Il medico non acconsente alla richiesta di una prescrizione da parte dell’assistito al solo scopo di compiacerlo. Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale e dall’Autorità competente. Il medico non deve adottare né diffondere terapie segrete.

Art. 14

Prevenzione e gestione di eventi avversi e sicurezza delle cure

Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e degli operatori coinvolti, promuovendo a tale scopo l'adeguamento dell'organizzazione delle attività e dei comportamenti professionali e contribuendo alla prevenzione e alla gestione del rischio clinico attraverso:

- l’adesione alle buone pratiche cliniche;

- l’attenzione al processo di informazione e di raccolta del consenso, nonché alla comunicazione di un evento indesiderato e delle sue cause;

- lo sviluppo continuo di attività formative e valutative sulle procedure di sicurezza delle cure;

- la rilevazione, la segnalazione e la valutazione di eventi sentinella, errori, “quasi-errori” ed eventi avversi valutando le cause e garantendo la natura riservata e confidenziale delle informazioni raccolte.

Art. 15

Sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali

Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione. Il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia. Il medico garantisce sia la qualità della propria formazione specifica nell’utilizzo dei sistemi e dei metodi non convenzionali, sia una circostanziata informazione per l’acquisizione del consenso. Il medico non deve collaborare né favorire l’esercizio di terzi non medici nelle discipline non convenzionali riconosciute quali attività esclusive e riservate alla professione medica.

Art. 16

Procedure diagnostiche e interventi terapeutici non proporzionati

Il medico, tenendo conto delle volontà espresse dal paziente o dal suo rappresentante legale e dei principi di efficacia e di appropriatezza delle cure, non intraprende né insiste in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, dai quali non ci si possa fondatamente attendere un effettivo beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita.

Il controllo efficace del dolore si configura, in ogni condizione clinica, come trattamento appropriato e proporzionato. Il medico che si astiene da trattamenti non proporzionati non pone in essere in alcun caso un comportamento finalizzato a provocare la morte.

Art. 17

Atti finalizzati a provocare la morte

Il medico, anche su richiesta del paziente, non deve effettuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte.

Art. 18

Trattamenti che incidono sull’integrità psico-fisica

I trattamenti che incidono sull’integrità psico-fisica sono attuati al fine esclusivo di procurare un concreto beneficio clinico alla persona.

Art. 19

Aggiornamento e formazione professionale permanente

Il medico, nel corso di tutta la sua vita professionale, persegue l’aggiornamento costante e la formazione continua per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali tecniche e non tecniche, favorendone la diffusione ai discenti e ai collaboratori. Il medico assolve agli obblighi formativi. L’Ordine certifica agli iscritti ai propri Albi i crediti acquisiti nei percorsi formativi e ne valuta le eventuali inadempienze. 

TITOLO III - RAPPORTI CON LA PERSONA ASSISTITA

Art. 20

Relazione di cura

La relazione tra medico e paziente è costituita sulla libertà di scelta e sull’individuazione e condivisione delle rispettive autonomie e responsabilità. Il medico nella relazione persegue l’alleanza di cura fondata sulla reciproca fiducia e sul mutuo rispetto dei valori e dei diritti e su un’informazione comprensibile e completa, considerando il tempo della comunicazione quale tempo di cura.

Art. 21

Competenza professionale

Il medico garantisce impegno e competenze nelle attività riservate alla professione di appartenenza, non assumendo compiti che non sia in grado di soddisfare o che non sia legittimato a svolgere.

Art. 22

Rifiuto di prestazione professionale

Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona, fornendo comunque ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione della prestazione.

Art. 23

Continuità delle cure

Il medico garantisce la continuità delle cure e, in caso di indisponibilità, di impedimento o del venire meno del rapporto di fiducia, assicura la propria sostituzione informando la persona assistita. Il medico che si trovi di fronte a situazioni cliniche alle quali non sia in grado di provvedere efficacemente, indica al paziente le specifiche competenze necessarie al caso in esame.

Art. 24

Certificazione

Il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o i rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati.

Art. 25

Documentazione sanitaria

Il medico deve, nell’interesse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o del suo rappresentante legale o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto. Il medico, nei casi di arruolamento in protocolli di ricerca, registra i modi e i tempi dell’informazione e del consenso informato anche relativamente al trattamento dei dati sensibili.

Art. 26

Cartella clinica

Il medico redige la cartella clinica, quale documento essenziale dell’evento ricovero, con completezza, chiarezza e diligenza e ne tutela la riservatezza; le eventuali correzioni vanno motivate e sottoscritte. Il medico riporta nella cartella clinica i dati anamnestici e quelli obiettivi relativi alla condizione clinica e alle attività diagnostico-terapeutiche a tal fine praticate; registra il decorso clinico assistenziale nel suo contestuale manifestarsi o nell’eventuale pianificazione anticipata delle cure nel caso di paziente con malattia progressiva, garantendo la tracciabilità della sua redazione. Il medico registra nella cartella clinica i modi e i tempi dell’informazione e i termini del consenso o dissenso della persona assistita o del suo rappresentante legale anche relativamente al trattamento dei dati sensibili, in particolare in casi di arruolamento in protocolli di ricerca.

Art. 27

Libera scelta del medico e del luogo di cura

La libera scelta del medico e del luogo di cura costituisce diritto della persona. È vietato qualsiasi accordo tra medici tendente a influenzare la libera scelta della persona assistita, pur essendo consentito indicare, se opportuno e nel suo esclusivo interesse, consulenti o luoghi di cura ritenuti idonei al caso.

Art. 28

Risoluzione del rapporto fiduciario

Il medico, se ritiene interrotto il rapporto di fiducia con la persona assistita o con il suo rappresentante legale, può risolvere la relazione di cura con tempestivo e idoneo avviso, proseguendo la sua opera sino alla sostituzione con altro collega, cui sono trasmesse le informazioni e la documentazione utili alla continuità delle cure, previo consenso scritto della persona assistita.

Art. 29

Cessione di farmaci

Il medico non può cedere farmaci a scopo di lucro.

Art. 30

Conflitto di interessi

Il medico evita qualsiasi condizione di conflitto di interessi nella quale il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi economici o di altra natura. Il medico dichiara le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura che possono manifestarsi nella ricerca scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale, nella prescrizione diagnostico-terapeutica, nella divulgazione scientifica, nei rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione, attenendosi agli indirizzi applicativi allegati.

Art. 31

Accordi illeciti nella prescrizione

Al medico è vietata ogni forma di prescrizione concordata che possa procurare o procuri a se stesso o a terzi un illecito vantaggio economico o altre utilità.

Art. 32

Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili

Il medico tutela il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita. Il medico segnala all’Autorità competente le condizioni di discriminazione, maltrattamento fisico o psichico, violenza o abuso sessuale. Il medico, in caso di opposizione del rappresentante legale a interventi ritenuti appropriati e proporzionati, ricorre all’Autorità competente. Il medico prescrive e attua misure e trattamenti coattivi fisici, farmacologici e ambientali nei soli casi e per la durata connessi a documentate necessità cliniche, nel rispetto della dignità e della sicurezza della persona.

 TITOLO IV - INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE CONSENSO E DISSENSO

Art. 33

Informazione e comunicazione con la persona assistita

Il medico garantisce alla persona assistita o al suo rappresentante legale un’informazione comprensibile ed esaustiva sulla prevenzione, sul percorso diagnostico, sulla diagnosi, sulla prognosi, sulla terapia e sulle eventuali alternative diagnostico-terapeutiche, sui prevedibili rischi e complicanze, nonché sui comportamenti che il paziente dovrà osservare nel processo di cura. Il medico adegua la comunicazione alla capacità di comprensione della persona assistita o del suo rappresentante legale, corrispondendo a ogni richiesta di chiarimento, tenendo conto della sensibilità e reattività emotiva dei medesimi, in particolare in caso di prognosi gravi o infauste, senza escludere elementi di speranza.

Il medico rispetta la necessaria riservatezza dell’informazione e la volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto l’informazione, riportandola nella documentazione sanitaria. Il medico garantisce al minore elementi di informazione utili perché comprenda la sua condizione di salute e gli interventi diagnostico-terapeutici programmati, al fine di coinvolgerlo nel processo decisionale.

Art. 34

Informazione e comunicazione a terzi

L’informazione a terzi può essere fornita previo consenso esplicitamente espresso dalla persona assistita, fatto salvo quanto previsto agli artt. 10 e 12, allorché sia in grave pericolo la salute o la vita del soggetto stesso o di altri.  Il medico, in caso di paziente ricoverato, raccoglie gli eventuali nominativi delle persone indicate dallo stesso a ricevere la comunicazione dei dati sensibili.

Art. 35

Consenso e dissenso informato

L’acquisizione del consenso o del dissenso è un atto di specifica ed esclusiva competenza del medico, non delegabile. Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato. Il medico acquisisce, in forma scritta e sottoscritta o con altre modalità di pari efficacia documentale, il consenso o il dissenso del paziente, nei casi previsti dall’ordinamento e dal Codice e in quelli prevedibilmente gravati da elevato rischio di mortalità o da esiti che incidano in modo rilevante sull’integrità psico-fisica. Il medico tiene in adeguata considerazione le opinioni espresse dal minore in tutti i processi decisionali che lo riguardano.

Art. 36

Assistenza di urgenza e di emergenza

Il medico assicura l’assistenza indispensabile, in condizioni d’urgenza e di emergenza, nel rispetto delle volontà se espresse o tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento se manifestate.

Art. 37

Consenso o dissenso del rappresentante legale

Il medico, in caso di paziente minore o incapace, acquisisce dal rappresentante legale il consenso o il dissenso informato alle procedure diagnostiche e/o agli interventi terapeutici. Il medico segnala all'Autorità competente l’opposizione da parte del minore informato e consapevole o di chi ne esercita la potestà genitoriale a un trattamento ritenuto necessario e, in relazione alle condizioni cliniche, procede comunque tempestivamente alle cure ritenute indispensabili e indifferibili.

Art. 38

Dichiarazioni anticipate di trattamento

Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte dipersona capace e successive a un’informazione medica di cui resta traccia documentale. La dichiarazione anticipata di trattamento comprova la libertà e la consapevolezza della scelta sulle procedure diagnostiche e/o sugli interventi terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in condizioni di totale o grave compromissione delle facoltà cognitive o valutative che impediscono l’espressione di volontà attuali. Il medico, nel tenere conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento, verifica la loro congruenza logica e clinica con la condizione in atto e ispira la propria condotta al rispetto della dignità e della qualità di vita del paziente, dandone chiara espressione nella documentazione sanitaria. Il medico coopera con il rappresentante legale perseguendo il migliore interesse del paziente e in caso di contrasto si avvale del dirimente giudizio previsto dall’ordinamento e, in relazione alle condizioni cliniche, procede comunque tempestivamente alle cure ritenute indispensabili e indifferibili.

Art. 39

Assistenza al paziente con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza

Il medico non abbandona il paziente con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza, ma continua ad assisterlo e se in condizioni terminali impronta la propria opera alla sedazione del dolore e al sollievo dalle sofferenze tutelando la volontà, la dignità e la qualità della vita. Il medico, in caso di definitiva compromissione dello stato di coscienza del paziente, prosegue nella terapia del dolore e nelle cure palliative, attuando trattamenti di sostegno delle funzioni vitali finché ritenuti proporzionati, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento.

  TITOLO V - TRAPIANTI DI ORGANI, TESSUTI E CELLULE

Art. 40

Donazione di organi, tessuti e cellule

Il medico promuove la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule, collaborando all’informazione dei cittadini e sostenendo donatori e riceventi.

Art. 41

Prelievo di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto

Il prelievo da cadavere di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto terapeutico è praticato nel rispetto dell’ordinamento garantendo la corretta informazione dei familiari. Il prelievo da vivente è aggiuntivo e non sostitutivo del prelievo da cadavere e il medico, nell’acquisizione del consenso informato scritto, si adopera per la piena comprensione dei rischi da parte del donatore e del ricevente. Il medico non partecipa ad attività di trapianto nelle quali la disponibilità di organi, tessuti e cellule abbia finalità di lucro.

 

TITOLO VI - SESSUALITÀ, RIPRODUZIONE E GENETICA

Art. 42

Informazione in materia di sessualità, riproduzione e contraccezione

Il medico, al fine di tutelare la salute individuale e collettiva e la procreazione cosciente e responsabile, fornisce ai singoli e alla coppia ogni idonea informazione in materia di sessualità, riproduzione e contraccezione.

Art. 43

Interruzione volontaria di gravidanza

Gli atti medici connessi all’interruzione volontaria di gravidanza operati al di fuori dell’ordinamento, sono vietati e costituiscono grave infrazione deontologica tanto più se compiuti a scopo di lucro. L’obiezione di coscienza si esprime nell’ambito e nei limiti dell’ordinamento e non esime il medico dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della donna.

Art. 44

Procreazione medicalmente assistita

Le indicazioni e le correlate procedure diagnostiche e i trattamenti terapeutici relativi alla procreazione medicalmente assistita sono di esclusiva competenza del medico che opera in autonomia e responsabilità e nel rispetto dell’ordinamento. Il medico prospetta alla coppia le opportune soluzioni fondate su accreditate acquisizioni scientifiche e informa sulle possibilità di successo nei confronti dell’infertilità, sui rischi per la salute della donna e del nascituro e sulle adeguate e possibili misure di prevenzione.

È vietata ogni pratica di procreazione medicalmente assistita a fini di selezione etnica o genetica; non è consentita la produzione di embrioni ai soli fini di ricerca e ogni sfruttamento commerciale, pubblicitario, industriale di gameti, embrioni e tessuti embrionali o fetali. Sono fatte salve le norme in materia di obiezione di coscienza, senza esimere il medico dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della coppia.

Art. 45

Interventi sul genoma umano

Il medico prescrive e attua interventi al genoma umano per esclusivi fini di prevenzione, diagnosi e cura di condizioni patologiche o a queste predisponenti e per la ricerca di nuovi trattamenti diagnostico-terapeutici appropriati ed efficaci. Il medico garantisce idonea informazione sui rischi connessi alle procedure e alle loro possibilità di successo acquisendo il consenso scritto.

Art. 46

Indagini predittive

Il medico prescrive o esegue indagini predittive con il consenso scritto del soggetto interessato o del suo rappresentante legale, che sono gli unici destinatari dei dati e delle relative informazioni. Il medico informa la persona interessata sul significato e sulle finalità dell’indagine, sull’effettiva probabilità di attendibile predizione, sulla fattibilità di interventi terapeutici disponibili ed efficaci e sulla possibilità di conseguenze negative sulla qualità di vita conseguenti alla conoscenza dei risultati.

Il medico non prescrive né esegue test predittivi richiesti e prodotti a fini meramente assicurativi od occupazionali. Le indagini predittive in gravidanza, destinate alla tutela della salute della donna e del nascituro, sono consentite se autorizzate in forma scritta dalla gestante, successivamente a idonea informazione.

 TITOLO VII - RICERCA E SPERIMENTAZIONE

Art. 47

Sperimentazione scientifica

Il medico nell’attività di sperimentazione persegue il progresso della medicina fondandolo sulla ricerca scientifica, il cui obiettivo primario è quello di migliorare le conoscenze e gli interventi preventivi, diagnostici e terapeutici al fine di tutelare la salute e la vita. La ricerca scientifica si avvale anche della sperimentazione umana e animale, programmata e attuata nel quadro dell’ordinamento.

Il medico incentiva modelli alternativi a quelli umani e animali, purché siano fondatamente equivalenti nei profili di efficacia sperimentale. Il medico sperimentatore si attiene inoltre agli indirizzi applicativi allegati.

Art. 48

Sperimentazione umana

Il medico attua sull’uomo le sperimentazioni sostenute da protocolli scientificamente fondati e ispirati al principio di salvaguardia della vita e dell'integrità psico-fisica e nel rispetto della dignità della persona. La sperimentazione sull’uomo è subordinata al consenso informato scritto del soggetto reclutato e alla contestuale e idonea informazione del medico curante indicato dallo stesso.

Il medico informa il soggetto reclutato in merito agli scopi, ai metodi, ai benefici prevedibili e ai rischi, fermo restando il diritto dello stesso di interrompere la sperimentazione in qualsiasi momento, garantendo in ogni caso la continuità assistenziale. Nel caso di minore o di persona incapace, la sperimentazione è ammessa solo per finalità preventive o terapeutiche relative alla condizione patologica in essere o alla sua evoluzione. Il medico documenta la volontà del minore e ne tiene conto.

Art. 49

Sperimentazione clinica

Il medico propone e attua protocolli sperimentali clinici a fini preventivi o diagnostico-terapeutici su volontari sani e malati se sono scientificamente fondati la loro sicurezza e il razionale della loro efficacia. La redazione del rapporto finale di una sperimentazione è una competenza esclusiva e non delegabile del medico sperimentatore. Il medico garantisce che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al mantenimento o al ripristino dello stato di salute.

Art. 50

Sperimentazione sull’animale

Il medico attua la sperimentazione sull'animale nel rispetto dell’ordinamento e persegue l’impiego di metodi e mezzi idonei a evitare inutili sofferenze. Sono fatte salve le norme in materia di obiezione di coscienza.

TITOLO VIII - TRATTAMENTO MEDICO E LIBERTÀ PERSONALE

Art. 51

Soggetti in stato di limitata libertà personale 

Il medico che assiste una persona in condizioni di limitata libertà personale è tenuto al rigoroso rispetto dei suoi diritti. Il medico, nel prescrivere e attuare un trattamento sanitario obbligatorio, opera sempre nel rispetto della dignità della persona e nei limiti previsti dalla legge.

Art. 52

Tortura e trattamenti disumani

Il medico in nessun caso collabora, partecipa o presenzia a esecuzioni capitali, ad atti di tortura, violenza o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Il medico non attua mutilazioni o menomazioni non aventi finalità diagnostico-terapeutiche anche su richiesta dell’interessato.

Art. 53

Rifiuto consapevole di alimentarsi

Il medico informa la persona capace sulle conseguenze che un rifiuto protratto di alimentarsi comporta sulla sua salute, ne documenta la volontà e continua l’assistenza, non assumendo iniziative costrittive né collaborando a procedure coattive di alimentazione o nutrizione artificiale.

 TITOLO IX - ONORARI PROFESSIONALI, INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ SANITARIA

Art. 54

Esercizio libero professionale. Onorari e tutela della responsabilità civile

Il medico, nel perseguire il decoro dell’esercizio professionale e il principio dell’intesa preventiva, commisura l’onorario alla difficoltà e alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione.

Il medico comunica preventivamente alla persona assistita l’onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale. In armonia con le previsioni normative, il medico libero professionista provvede a idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi connessa alla propria attività professionale. Il medico può prestare gratuitamente la propria opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o sia finalizzato a indebito accaparramento di clientela.

Art. 55

Informazione sanitaria

Il medico promuove e attua un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale. Il medico, nel collaborare con le istituzioni pubbliche o con i soggetti privati nell’attività di informazione sanitaria e di educazione alla salute, evita la pubblicità diretta o indiretta della propria attività professionale o la promozione delle proprie prestazioni.

Art. 56

Pubblicità informativa sanitaria

La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie pubbliche o private, nel perseguire il fine di una scelta libera e consapevole dei servizi professionali, ha per oggetto esclusivamente i titoli professionali e le specializzazioni, l’attività professionale, le caratteristiche del servizio offerto e l’onorario relativo alle prestazioni. La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere veritiera, corretta e funzionale all’oggetto dell’informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria. E' consentita la pubblicità sanitaria comparativa delle prestazioni mediche e odontoiatriche solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica che ne consentano confronto non ingannevole. Il medico non diffonde notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico, in particolare se tali da alimentare infondate attese e speranze illusorie.

Spetta all'Ordine professionale competente per territorio la potestà di verificare la rispondenza della pubblicità informativa sanitaria alle regole deontologiche del presente Codice e prendere i necessari provvedimenti.

Art. 57

Divieto di patrocinio a fini commerciali

Il medico singolo o componente di associazioni scientifiche o professionali non concede patrocinio a forme di pubblicità promozionali finalizzate a favorire la commercializzazione di prodotti sanitari o di qualsivoglia altra natura.

 TITOLO X -  RAPPORTI CON I COLLEGHI

Art. 58

Rapporti tra colleghi

Il medico impronta il rapporto con i colleghi ai principi di solidarietà e collaborazione e al reciproco rispetto delle competenze tecniche, funzionali ed economiche, nonché delle correlate autonomie e responsabilità. Il medico affronta eventuali contrasti con i colleghi nel rispetto reciproco e salvaguarda il migliore interesse della persona assistita, ove coinvolta. Il medico assiste i colleghi prevedendo solo il ristoro delle spese. Il medico, in caso di errore professionale di un collega, evita comportamenti denigratori e colpevolizzanti.

Art. 59

Rapporti con il medico curante

Il medico curante e i colleghi operanti nelle strutture pubbliche e private devono assicurare un rapporto di consultazione, collaborazione e informazione reciproca. Il medico che presti la propria opera per competenza specialistica o in situazioni di urgenza è tenuto, previo consenso del paziente o del suo rappresentante legale, a comunicare al medico indicato dagli stessi gli indirizzi diagnostico-terapeutici attuati e le valutazioni cliniche relative. Il medico fa pervenire la relazione clinica o la lettera di dimissione al medico indicato dal paziente stesso.

Art. 60

Consulto e consulenza

Il medico curante, previo consenso dell’interessato o del suo rappresentante legale, propone il consulto con altro collega ovvero la consulenza presso strutture idonee, ponendo gli adeguati quesiti e fornendo la documentazione in suo possesso. Il medico che non condivida una richiesta di consulto o di consulenza formulata dalla persona assistita o dal suo rappresentante legale, può astenersi dal parteciparvi, ma fornisce comunque tutte le informazioni e la documentazione clinica relative al caso.

Lo specialista o il consulente che visiti un paziente in assenza del curante deve fornire una dettagliata relazione diagnostica e l’indirizzo terapeutico consigliato, debitamente sottoscritti.

Art. 61

Affidamento degli assistiti

I medici coinvolti nell’affidamento degli assistiti, in particolare se complessi e fragili, devono assicurare il reciproco scambio di informazioni e la puntuale e rigorosa trasmissione della documentazione clinica.

 TITOLO XI - ATTIVITÀ MEDICO LEGALE

Art. 62

Attività medico-legale

L’attività medico-legale, qualunque sia la posizione di garanzia nella quale viene esercitata, deve evitare situazioni di conflitto di interesse ed è subordinata all’effettivo possesso delle specifiche competenze richieste dal caso. L’attività medico-legale viene svolta nel rispetto del Codice; la funzione di consulente tecnico e di perito non esime il medico dal rispetto dei principi deontologici che ispirano la buona pratica professionale, essendo in ogni caso riservata al giudice la valutazione del merito della perizia. Il medico legale, nei casi di responsabilità medica, si avvale di un collega specialista di comprovata competenza nella disciplina interessata; in analoghe circostanze, il medico clinico si avvale di un medico legale.

Il medico, nel rispetto dell’ordinamento, non può svolgere attività medico-legali quale consulente d’ufficio o di controparte nei casi nei quali sia intervenuto personalmente per ragioni di assistenza, di cura o a qualunque altro titolo, né nel caso in cui intrattenga un rapporto di lavoro di qualunque natura giuridica con la struttura sanitaria coinvolta nella controversia giudiziaria. Il medico consulente di parte assume le evidenze scientifiche disponibili interpretandole nel rispetto dell’oggettività del caso in esame e di un confronto scientifico rigoroso e fondato, fornendo pareri ispirati alla prudente valutazione della condotta dei soggetti coinvolti.

Art. 63

Medicina fiscale

Nell’esercizio delle funzioni di controllo, il medico fa conoscere al soggetto sottoposto all'accertamento la propria qualifica e la propria funzione. Il medico fiscale e il curante, nel rispetto reciproco dei propri ruoli, non devono esprimere valutazioni critiche sul rispettivo operato.

  TITOLO XII - RAPPORTI INTRA E INTERPROFESSIONALI

Art. 64

Rapporti con l’Ordine professionale

Il medico deve collaborare con il proprio Ordine nell’espletamento delle funzioni e dei compiti ad esso attribuiti dall’ordinamento.

Il medico comunica all’Ordine tutti gli elementi costitutivi dell’anagrafica, compresi le specializzazioni e i titoli conseguiti, per la compilazione e la tenuta degli Albi, degli elenchi e dei registri e per l’attività di verifica prevista dall’ordinamento.

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine il cambio di residenza, il trasferimento in altra provincia della sua attività, la modifica della sua condizione di esercizio ovvero la cessazione dell’attività.

Il medico comunica all’Ordine le eventuali infrazioni alle regole di reciproco rispetto, di corretta collaborazione tra colleghi e di salvaguardia delle specifiche competenze.

I Presidenti delle rispettive Commissioni di Albo, nell’ambito delle loro funzioni di vigilanza deontologica, possono convocare i colleghi iscritti in altra sede ma esercenti la professione nella provincia di loro competenza, informando l’Ordine di appartenenza al quale competono le eventuali valutazioni disciplinari.

Il medico eletto negli organi istituzionali dell'Ordine svolge le specifiche funzioni con diligenza, imparzialità, prudenza e riservatezza.

Art. 65

Società tra professionisti

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine di appartenenza ogni accordo, contratto o convenzione privata per lo svolgimento dell’attività professionale, per tutelarne i profili di autonomia e indipendenza.

Il medico che esercita la professione in forma societaria notifica all’Ordine di appartenenza l’atto costitutivo della società, l’eventuale statuto, tutti i documenti relativi all’anagrafica della società stessa nonché ogni successiva variazione statutaria e organizzativa.

Il medico non può partecipare a intese dirette o indirette con altre professioni sanitarie o categorie professionali per svolgere attività di impresa industriale o commerciale o di altra natura che ne condizionino la dignità, l’indipendenza e l’autonomia professionale.

Il medico che opera a qualsiasi titolo nell'ambito delle forme societarie consentite per l’esercizio della professione, garantisce sotto la propria responsabilità:

- l’esclusività dell’oggetto sociale relativo all’attività professionale di cui agli Albi di appartenenza;

- il possesso di partecipazioni societarie nel rispetto dell’ordinamento;

- la diretta titolarità dei propri atti e delle proprie prescrizioni sempre riconducibili alle competenze dell’Albo di appartenenza;

- il rifiuto di qualsiasi tipo di condizionamento sulla propria autonomia e indipendenza professionale.

Art. 66

Rapporto con altre professioni sanitarie

Il medico si adopera per favorire la collaborazione, la condivisione e l’integrazione fra tutti i professionisti sanitari coinvolti nel processo di assistenza e di cura, nel rispetto delle reciproche competenze, autonomie e correlate responsabilità. Il medico sostiene la formazione interprofessionale, il miglioramento delle organizzazioni sanitarie nel rispetto delle attività riservate e delle funzioni assegnate e svolte e l’osservanza delle regole deontologiche.

Art. 67

Prestanomismo e favoreggiamento all’esercizio abusivo della professione

Al medico è vietato collaborare a qualsiasi titolo o di favorire, fungendo da prestanome o omettendo la dovuta vigilanza, chi eserciti abusivamente la professione. Il medico che venga a conoscenza di prestazioni effettuate da non abilitati alla professione di medico, o di casi di favoreggiamento dell’abusivismo, è obbligato a farne denuncia all’Ordine territorialmente competente.

 TITOLO XIII - RAPPORTI CON LE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE

Art. 68

Medico operante in strutture pubbliche e private

Il medico che opera in strutture pubbliche o private, concorre alle finalità sanitarie delle stesse ed è soggetto alla potestà disciplinare dell’Ordine indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro. Il medico, in caso di contrasto tra le regole deontologiche e quelle della struttura pubblica o privata nella quale opera, sollecita l'intervento dell'Ordine al fine di tutelare i diritti dei pazienti e l’autonomia professionale.

In attesa della composizione del contrasto, il medico assicura il servizio, salvo i casi di grave violazione dei diritti delle persone a lui affidate e del decoro e dell’indipendenza della propria attività professionale. Il medico che all’interno del rapporto di lavoro con il servizio pubblico esercita la libera professione, evita comportamenti che possano indebitamente favorirla.

Art. 69

Direzione sanitaria e responsabile sanitario

Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria nelle strutture pubbliche o private ovvero di responsabile sanitario di una struttura privata, garantisce il possesso dei titoli e il rispetto del Codice e tutela l’autonomia e la pari dignità dei professionisti all’interno della struttura in cui opera, agendo in piena autonomia nei confronti del rappresentante legale della struttura alla quale afferisce.

Inoltre il medico deve essere in possesso dei titoli previsti dall’ordinamento per l’esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni di cui all’art. 1 in relazione alla presenza delle stesse nella struttura.

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine di appartenenza il proprio incarico nonché l’eventuale rinuncia, collaborando con quello competente per territorio nei compiti di vigilanza sulla sicurezza e la qualità di servizi erogati e sulla correttezza del materiale informativo, che deve riportare il suo nominativo. Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria o responsabile di struttura non può assumere incarichi plurimi, incompatibili con le funzioni di vigilanza attiva e continuativa.

Art. 70

Qualità ed equità delle prestazioni

Il medico non assume impegni professionali che comportino un eccesso di prestazioni tale da pregiudicare la qualità della sua opera e la sicurezza della persona assistita. Il medico deve esigere da parte della struttura incui opera ogni garanzia affinché le modalità del suo impegno e i requisiti degli ambienti di lavoro non incidano negativamente sulla qualità e la sicurezza del suo lavoro e sull’equità delle prestazioni.

 TITOLO XIV - MEDICINA DELLO SPORT

Art. 71

Valutazione dell’idoneità alla pratica sportiva

La valutazione dell’idoneità alla pratica sportiva è finalizzata esclusivamente alla tutela della salute e dell’integrità psico-fisica del soggetto. Il medico esprime con chiarezza il relativo giudizio in base alle evidenze scientifiche disponibili e provvede a un’adeguata informazione al soggetto sugli eventuali rischi che la specifica attività sportiva può comportare.

Art. 72

Valutazione del mantenimento dell’idoneità all’attività sportiva agonistica

Il medico fa valere, in qualsiasi circostanza, la propria responsabilità a tutela dell’integrità psico-fisica, in particolare valutando se un atleta possa proseguire la preparazione atletica e l’attività agonistica. Il medico, in caso di minore, valuta con particolare prudenza che lo sviluppo armonico psico-fisico del soggetto non sia compromesso dall’attività sportiva intrapresa. Il medico si adopera affinché la sua valutazione sia accolta, denunciandone tempestivamente il mancato accoglimento all’Autorità competente e all'Ordine.

Art. 73

Doping

Il medico non consiglia, favorisce, prescrive o somministra trattamenti farmacologici o di altra natura non giustificati da esigenze terapeutiche, che siano finalizzati ad alterare le prestazioni proprie dell'attività sportiva o a modificare i risultati dei relativi controlli. Il medico protegge l'atleta da pressioni esterne che lo sollecitino a ricorrere a siffatte pratiche, informandolo altresì delle possibili gravi conseguenze sulla salute.

 TITOLO XV - TUTELA DELLA SALUTE COLLETTIVA

Art. 74

Trattamento sanitario obbligatorio e denunce obbligatorie

Il medicodeve svolgere i compiti assegnatigli dalla legge in tema di trattamenti e accertamenti sanitari obbligatori e deve curare con la massima diligenza e tempestività l’informativa alle Autorità sanitarie giudiziarie e ad altre Autorità nei modi, nei tempi e con le procedure stabilite dall’ordinamento, ivi compresa, quando prevista, la tutela dell'anonimato.

Art. 75

Prevenzione, assistenza e cura delle dipendenze fisiche o psichiche

Il medico si adopera per la prevenzione, la cura, il recupero clinico e il reinserimento sociale della persona affetta da qualsiasi forma di dipendenza fisica o psichica, nel rispetto dei diritti della stessa, collaborando con le famiglie, le istituzioni socio-sanitarie pubbliche o private e le associazioni di protezione sociale.

 TITOLO XVI - MEDICINA POTENZIATIVA ED ESTETICA

Art. 76

Medicina potenziativa

Il medico, quando gli siano richiesti interventi medici finalizzati al potenziamento delle fisiologiche capacità psico-fisiche dell’individuo, opera, sia nella fase di ricerca che nella pratica professionale, secondo i principi di precauzione, proporzionalità e rispetto dell’autodeterminazione della persona, acquisendo il consenso informato in forma scritta. Il medico, nell’esercizio di attività diagnostico-terapeutiche con finalità estetiche, garantisce il possesso di idonee competenze e, nell’informazione preliminare al consenso scritto, non suscita né alimenta aspettative illusorie, individua le possibile soluzioni alternative di pari efficacia e opera al fine di garantire la massima sicurezza delle prestazioni erogate. Gli interventi diagnostico-terapeutici con finalità estetiche rivolti a minori o a incapaci si attengono all’ordinamento.

Il medico, sia in attività di ricerca, sia quando gli siano richieste prestazioni non terapeutiche ma finalizzate al potenziamento delle fisiologiche capacità fisiche e cognitive dell’individuo, opera nel rispetto e a salvaguardia della dignità dello stesso in ogni suo riflesso individuale e sociale, dell’identità e dell’integrità della persona e delle sue peculiarità genetiche nonché dei principi di proporzionalità e di precauzione.
Il medico acquisisce il consenso informato in forma scritta avendo cura di verificare, in particolare, la comprensione dei rischi del trattamento. Il medico ha il dovere di rifiutare eventuali richieste ritenute sproporzionate e di alto rischio anche a causa della invasività e potenziale irreversibilità del trattamento a fronte di benefici non terapeutici ma potenziativi.

Art. 76 BIS

Medicina estetica

Il medico, nell’esercizio di attività diagnostico-terapeutiche con finalità estetiche, garantisce il possesso di idonee competenze e, nell’informazione preliminare al consenso scritto, non suscita né alimenta aspettative illusorie, individua le possibili soluzioni alternative di pari efficacia e opera al fine di garantire la massima sicurezza delle prestazioni erogate. Gli interventi diagnostico-terapeutici con finalità estetiche rivolti a minori o a incapaci si attengono all’ordinamento.

  TITOLO XVII - MEDICINA MILITARE

Art. 77

Medicina militare

Il medico militare, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, ha una responsabilità che non muta in tutti gli interventi di forza armata sia in tempo di pace che di guerra. Il medico militare, al fine di garantire la salvaguardia psico-fisica del paziente in rapporto alle risorse materiali e umane a disposizione, assicura il livello più elevato di umanizzazione delle cure praticando un triage rispettoso delle conoscenze scientifiche più aggiornate, agendo secondo il principio di “massima efficacia” per il maggior numero di individui. È dovere del medico militare segnalare alle superiori Autorità la necessità di fornire assistenza a tutti coloro che non partecipano direttamente alle ostilità (militari che abbiano deposto le armi, civili feriti o malati) e denunciare alle stesse i casi di torture, violenze, oltraggi e trattamenti crudeli e disumani tali da essere degradanti per la dignità della persona.

In ogni occasione, il medico militare orienterà le proprie scelte per rispondere al meglio al conseguimento degli obiettivi e degli intendimenti del proprio comandante militare, in accordo con i principi contenuti nel presente Codice, fermo restando il rispetto dei limiti imposti dalle normative nazionali e internazionali nonché da eventuali regole di ingaggio che disciplinano l’operazione militare.

 TITOLO XVIII - INFORMATIZZAZIONE E INNOVAZIONE SANITARIA

Art. 78

Tecnologie informatiche

Il medico, nell’uso degli strumenti informatici, garantisce l’acquisizione del consenso, la tutela della riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti e, per quanto di propria competenza, la sicurezza delle tecniche. Il medico, nell’uso di tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici, persegue l’appropriatezza clinica e adotta le proprie decisioni nel rispetto degli eventuali contributi multidisciplinari, garantendo la consapevole partecipazione della persona assistita. Il medico, nell’utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione a fini di prevenzione, diagnosi, cura o sorveglianza clinica, o tali da influire sulle prestazioni dell’uomo, si attiene ai criteri di proporzionalità, appropriatezza, efficacia e sicurezza, nel rispetto dei diritti della persona e degli indirizzi applicativi allegati.

Art. 79

Innovazione e organizzazione sanitaria

Il medico partecipa e collabora con l’organizzazione sanitaria al fine del continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti agli individui e alla collettività, opponendosi a ogni condizionamento che lo distolga dai fini primari della medicina. Il medico garantisce indipendenza di giudizio e persegue l’appropriatezza clinica nell’organizzazione sanitaria.

 

DISPOSIZIONE FINALE

Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri recepiscono il presente Codice, nel quadro dell’azione di indirizzo e di coordinamento esercitata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e ne garantiscono il rispetto.

Gli Ordini provvedono a consegnare ufficialmente il Codice, o comunque a renderlo noto ai singoli iscritti agli Albi e a svolgere attività formative e di aggiornamento in materia di etica e di deontologia medica.

Le regole del Codice saranno oggetto di costante valutazione da parte della FNOMCeO al fine di garantirne l’aggiornamento.

 

Allegati

Allegato Art. 30

Allegato Art. 47

Allegato Art. 78 

 

pdf CODICE DEONTOLOGIA MEDICA (223 KB)

In questa sezione raccogliamo, e mettiamo a disposizione di tutti gli iscritti, il lavoro/argomenti frutto di approfondimento di alcuni colleghi

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"Esperienza lucchese del Codice Rosa: dall'accoglienza in PS alla presa in carico territoriale"

Riportiamo integralmente uno studio fatto a quattro mani dalla dottoressa Piera Banti e dall'infermiera Roberta Bonini sul tema: "ESPERIENZA LUCCHESE DEL CODICE ROSA: DALL’ACCOGLIENZA IN PS ALLA PRESA IN CARICO TERRITORIALE". Nella tesi è stato dato ampio spazio ai dati del Codice rosa in periodo Covid.

pdf Codice Rosa in periodo Covid (844 KB)
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"L'Ospedale psichiatrico di Fregionaia a Lucca. Cenni storici"

Lezione del Professor Franco Bellato tenuta all'Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria di Roma.

pdf Lezione del Professor Franco Bellato (3.85 MB)

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"Organizzazione del lavoro e assistenza in Medicina Generale durante la prima ondata della pandemia da Sars-Covid-2 nella zona della Versilia"

Lavoro redatto dal dottor Alessandro Squillace. Questa la sua introduzione: "Allo scopo di dimostrare che i MMG nella fase 1 della pandemia non sono stati a guardare ma sono stati parte attiva nella lotta al coronavirus ho pensato e portato avanti come responsabile scientifico un corso audit nella ASL TNO. L' obiettivo generale del corso era la rivalutazione dei modelli e delle strategie messe in atto dai MMG dell’ ASL TNO nella fase 1 dell’ emergenza Covid19. Fra gli obiettivi specifici assumevano particolare importanza i modelli di gestione territoriale dei casi COVID-19 e l’attività clinica dei MMG durante l’emergenza COVID19 con l' estrazione dei numeri dai database della Medicina Generale dell’ ASL TNO. Venivano anche raccolte le criticità rilevate dai MMG durante la fase 1 dell’ emergenza da Covid19. Il corso è stato portato avanti in tutte le provincie dell'ASL con eccezione della provincia di Pisa. Ho seguito personalmente il corso come animatore nella zona della Versilia e anche in quella di Massa insieme al dr Franceschi Pier Lorenzo animatore di formazione in pensione ma sempre molto attivo. Da questo lavoro sono scaturiti dei dati molto interessanti; io e Franceschi li abbiamo raccolti in un articolo (solo quelli della Versilia perchè lavorando nella zona abbiamo potuto raccogliere dati sicuri ) e che qui vengono pubblicati.

pdf Impegno dei MMG durante la Pandemia. Studio in Versilia (129 KB)

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Rara causa di tumefazione inguinale

Caso clinico di cisti del canale di Nuck: reperti ecografici e di risonanza magnetica.Elaborato da: F. CASCINI (chirurgo ed ecografista), G. FRUGOLI (radiologo), B. PLUCHINO (medico chirurgo coll.) presso: Istituto Radiologico Martini - Centro Medico specialistico privato accreditato – Lucca

pdf Rara causa di tumefazione inguinale. Uno studio documentato (332 KB)

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Vademecum Sars Covid 19: VADEMECUM SARS-COVID 19 -  Guida alla gestione ambulatoriale nel corso della Pandemia

Interessante lavoro del dottor Lorenzo Mencacci, segretario provinciale FIMMG, per aiutare i medici nello loro quotidiana attività ambulatoriale durante la Pandemia.

Vademecum Sars Covid 19 - settembre 2021.pdf

 

 

 

 

 

 

In questa sezione saranno presenti informazioni sulla Formazione a Distanza ed alcuni link a corsi FAD della FNOMCeO

E' aperto il sistema di prenotazione online della Regione Toscana per l'effettuazione del vaccino anti-Covid per chi aveva precedentemente aderito alla campagna di vaccinazione CoViD19. Tanti colleghi segnalano però problemi nell'accesso. Il Presidente dell'Ordine Quiriconi scrive alla Asl per segnalare il disservizio nella vaccinazione del personale della medicina territoriale, convenzionata e non.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative al personale.

 In questo Webinar verrà discussa l’importanza della gestione a domicilio del paziente affetto da Covid-19, il riferimento importante dell’ecografia polmonare e quando è necessario invece il ricovero ospedaliero. Verrà considerata la terapia domiciliare e ospedaliera.

Per partecipare al Convegno Webinar basterà collegarsi al seguente link:

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai bandi di gara e contratti.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle performance.

Quote iscrizione Albi 2021

Per l'anno 2021 sono previste 6 quote diversificate:

  • quota ordinaria €. 140.00;
  • quota “giovani” (entro 5 anni dalla laurea) €. 70.00;
  • quota “anziani” (over 75 anni) €. 70.00;
  • quota “invalidi” €. 35.00;
  • quota doppia iscrizione €. 230.00;
  • quota STP €. 300.00.

 

Gestione morosità: novità anno 2021

In base alla legge istitutiva, si ricorda che:

  • la quota di iscrizione all'Albo è a tutti gli effetti una TASSA (come l'IRPEF, per esempio)
  • l'Ordine è un ente pubblico e come tale regolato da norme specifiche, precise e inderogabili
  • il mancato pagamento della suddetta tassa comporta, per legge istitutiva degli ordini professionali (quindi da sempre), la CANCELLAZIONE dall'Albo
  • la cancellazione dall'Albo, a sua volta, comporta inevitabilmente la IMPOSSIBILITA' ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE

A partire dall'anno 2021, cambieranno le procedure di riscossione:

  • la tassa, stabilita dal Consiglio dell'Ordine anno per anno, dovrà essere corrisposta per l’intero in soluzione unica
  • in caso di mancato pagamento entro la data di scadenza indicata, la tassa sarà gravata di ulteriori oneri
  • il gestore della riscossione incaricato dall’Ordine è il Banco Popolare di Sondrio che comunicherà importo della tassa, termini di scadenza e modalità di pagamento
  • le modalità di pagamento saranno quelle previste dal sistema cosiddetto “PagoPA” (attraverso molti gestori utilizzando circuiti facilmente reperibili presso banche, esercizi commerciali ecc)
  • a tal fine importante sarà il codice IUV indicato nella comunicazione essendo questo personale. 
  • i solleciti di omesso pagamento, preliminari alle procedure per il recupero coatto, inizieranno nel mese di ottobre successivo alla scadenza
  • nel caso che la pendenza non venga assolta nell’anno solare di riferimento, dal mese di gennaio successivo inizieranno le procedure per il recupero coatto, preliminari al successivo procedimento finalizzato alla cancellazione dall’Albo

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Enti controllati.

Codice Deontologia Medica del 2014 con modifiche del 2016, articoli 54, 55 e 56

Si riportano di seguito gli articoli 54, 55 e 56 del Codice di Deontologia medica, gli articoli concernenti la disciplina della pubblicità sanitaria, approvati dalla Federazione dopo la nota vicenda relativa al contenzioso con l’Antitrust. .

Art. 54 – Esercizio libero professionale

Onorari e tutela della responsabilità civile Il medico, nel perseguire il decoro dell’esercizio professionale e il principio dell’intesa preventiva, commisura l’onorario alla difficoltà e alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione. Il medico comunica preventivamente alla persona assistita l’onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale. In armonia con le previsioni normative, il medico libero professionista provvede a idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi connessa alla propria attività professionale. Il medico può prestare gratuitamente la propria opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o sia finalizzato a indebito accaparramento di clientela.

Art. 55 – Informazione sanitaria

Il medico promuove e attua un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale. Il medico, nel collaborare con le istituzioni pubbliche o con i soggetti privati nell’attività di informazione sanitaria e di educazione alla salute, evita la pubblicità diretta o indiretta della propria attività professionale o la promozione delle proprie prestazioni.

Art.56 – Pubblicità informativa sanitaria

La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie pubbliche o private, nel perseguire il fine di una scelta libera e consapevole dei servizi professionali, ha per oggetto esclusivamente i titoli professionali e le specializzazioni, l’attività professionale, le caratteristiche del servizio offerto e l’onorario relativo alle prestazioni. La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere veritiera, corretta e funzionale all’oggetto dell’informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria. È consentita la pubblicità sanitaria comparativa delle prestazioni mediche e odontoiatriche solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica che ne consentano confronto non ingannevole. Il medico non diffonde notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico, in particolare se tali da alimentare attese infondate e speranze illusorie. Spetta all’Ordine professionale competente per territorio la potestà di verificare la rispondenza della pubblicità informativa sanitaria alle regole deontologiche del presente Codice e prendere i necessari provvedimenti.

 

Legge di bilancio 2019, art. 1 commi 525 e 536

Si evidenziano le ultime disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2019 ed in particolare i commi 525 e 536 dell’art. 1 della legge di cui trattasi.

Art. 1 comma 525

“Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, comprese le società di cui all’articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.”

Nell’allegare i predetti due commi la FNOMCeO sottolinea che le nuove disposizioni (v. comma 525) sostanzialmente distinguono la comunicazione informativa dalla pubblicità commerciale che diviene sostanzialmente vietata in campo sanitario, proibendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente a tutela della salute, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.

Art.1 comma 536

“In caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie di cui al comma 525, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive Federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalano tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. Tutte le strutture sanitarie private di cura sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Il comma 536 stabilisce che, in caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 525, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti, segnalando tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. Si tratta di nozioni sostanziali che restituiscono agli Ordini piena responsabilità nella valutazione dei messaggi della comunicazione informativa non in linea con le regole della correttezza deontologica. Resta però da dare pratico significato e piena attuazione ai compiti attribuiti all’Autorità garante nelle comunicazioni, individuata quale Autority competente ad intervenire, anche in via repressiva, sulle eventuali violazioni delle regole delineate dai commi 525 e 536.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Attività e procedimenti.

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2016 2017 2018 2019

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Puoi consultare gli iscritti agli Albi dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Lucca tramite la ricerca ON LINE.

 

Per ragioni di privacy negli Albi non sono riportati gli indirizzi di residenza e i contatti degli iscritti. L'Ordine non è in possesso dei recapiti degli studi professionali.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Beni Immobili e Gestione Patrimonio

La Commissione Giovani ha stilato un breve Vademecum, con le principali  informazioni utili per i nuovi iscritti:

1 ISCRIZIONE ALL’ALBO
2 ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
3 ENPAM
4 ECM
5 PARTITA IVA
6 PEC
7 CERTIFICATO DI MALATTIA
8 INAIL
9 INPS
10 CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
11 CONCORSI
12 CONTATTI

1) ISCRIZIONE ALL’ALBO
L’iscrizione all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri è un atto necessario per l’esercizio della professione medica o odontoiatrica.
L’iscrizione può essere effettuata solo dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria e aver sostenuto con esito positivo l’esame di stato per l’abilitazione alla professione.
La normativa prevede che il medico possa iscriversi all’Ordine della provincia di residenza, ma è possibile anche iscriversi all’Ordine della provincia dove il sanitario ha eletto il domicilio, anche se non svolge ancora una attività lavorativa (secondo il codice civile il domicilio è “il luogo in cui la persona ha la sede principale dei suoi affari e interessi”).
Ulteriori informazioni possono essere richieste o contattando la Segreteria dell’Ordine al seguente numero 0583-467276 o via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). La modulistica è scaricabile dal sito dell’Ordine all’indirizzo www.ordmedlu.it
Per l’iscrizione all’Ordine è necessario il pagamento della tassa obbligatoria annuale.
La legge prevede la cancellazione dall’Albo per morosità e quindi l’impossibilità di esercitare la professione, qualora non si paghi la tassa annuale; è pertanto opportuno essere puntuali nel versamento. A questo proposito, al fine di non risultare irreperibili e quindi insolvibili pertanto suscettibili di cancellazione dall’Albo, si ricorda l’obbligo di comunicare tempestivamente all’Ordine ogni variazione di indirizzo (DPR 221/50).
Successivamente all’iscrizione all’Ordine, è atto obbligatorio l’iscrizione all’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) cui la segreteria dell’Ordine provvede in modo automatico per via telematica, per poter poi assolvere all’obbligatorietà della contribuzione.

2) ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
Per il medico neolaureato, per il neo specialista, per il neo assunto, l’assicurazione per la responsabilità professionale è una necessità e talvolta anche una condizione imprescindibile richiesta spesso dall’Ente in cui il giovane medico è chiamato ad operare in forma continuativa o saltuaria.
A partire dal 14 agosto 2014, infatti, i medici e gli operatori sanitari sono tenuti a sottoscrivere un'assicurazione per la responsabilità civile professionale a copertura delle richieste di risarcimento danni da parte di pazienti che hanno subito episodi di medical malpractice. Tale obbligo era invero già stato previsto dal Decreto Legge n. 138/2011, convertito con Legge n. 148/2011. In origine, l'entrata in vigore dell'obbligo era stata fissata per l'agosto 2013, poi posticipata al 14 agosto 2014 dal Decreto Legge n. 69/2013, convertito con Legge n. 98/2013. Tale obbligo non trova applicazione nei confronti di medici e altri operatori sanitari dipendenti pubblici del Sistema Sanitario Nazionale, i quali sono tenuti a sottoscrivere la polizza assicurativa in esame solo nel caso di svolgimento di attività privata extramoenia. Ciò è corollario di quanto
stabilito dall'Articolo 28 della Costituzione, ovverosia che “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici". Pertanto, il soggetto danneggiato ha titolo per richiedere il pagamento dei danni subiti direttamente all'ente pubblico. Le Aziende ed Enti del SSN sono obbligate, per legge e per contratto, a garantire al proprio personale medico di ruolo, precario o convenzionato un’adeguata copertura assicurativa per i danni da responsabilità civile derivanti a terzi, ad eccezione dei casi di dolo o colpa grave. È bene rilevare che, in caso di dolo o colpa grave, tali soggetti possono comunque essere sottoposti ad azione di rivalsa dinnanzi Corte del Conti, al fine di permettere al Sistema Sanitario Nazionale di recuperare l'esborso sofferto. Pertanto, ove un medico operi come dipendente pubblico, questi potrà (pur in assenza di un obbligo a riguardo) sottoscrivere una polizza finalizzata a garantire una copertura in caso di colpa grave (considerando che il dolo, comunque, non può essere assicurato).
Tutto questo è valido anche per i medici in formazione specialistica infatti la legge (v. art. 41, co. 2, D.lgs. n. 368/1999) stabilisce che l’Azienda Sanitaria presso la quale il medico in formazione specialistica svolge l’attività formativa provvede, con oneri a proprio carico, alla copertura assicurativa per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all’attività assistenziale svolta dal medico in formazione nelle proprie strutture, alle stesse condizioni del proprio personale.


3) ENPAM
Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici
La Fondazione E.N.P.A.M. (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici) è una fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato che ha lo scopo di attuare la previdenza e l’assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari e superstiti.
Sono iscritti obbligatoriamente al Fondo di Previdenza generale E.N.P.A.M. tutti i medici e gli odontoiatri, come conseguenza necessaria ed automatica della loro iscrizione all’Albo Professionale, a prescindere dalla circostanza che vi sia esercizio effettivo della professione o iscrizione presso altri fondi di previdenza parimenti obbligatori.
L'iscrizione avviene direttamente dall'Ordine di appartenenza.
Il primo anno di iscrizione il medico non dovrà versare alcuna quota, salvo che l’ENPAM non provveda ad inserirlo a ruolo poiché iscritto nei primi mesi dell’anno, ma pagherà l'anno successivo anche per l'anno precedente (con decorrenza dal mese successivo a quello di iscrizione all'albo).
Dal secondo anno l'iscritto verserà la quota A ed eventualmente la quota B: la prima deve essere versata da tutti i medici per un importo diverso che varia a seconda dell'età; la seconda, invece che varia secondo il reddito prodotto nell'anno precedente.
QUOTA A
La quota A è composta dal contributo di maternità, adozione e aborto, che tutti gli iscritti sono tenuti a versare, e dai contributi ordinari, che variano in relazione all'età.
Per farvi un esempio gli importi relativi per l’anno 2015 ai contributi ordinari erano:
▪ € 209,73 annui fino a 30 anni di età;
▪ € 407,10 annui dal compimento dei 30 fino ai 35 anni di età;
▪ € 763,96 annui dal compimento dei 35 fino ai 40 anni di età;
▪ € 1410,90 annui dal compimento dei 40 fino al raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente indicato nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo (66 anni per il 2014), ovvero fino al compimento dei 65 anni in caso di esercizio dell’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo 8 art.18, comma 1 bis);
▪ € 763,96 annui per tutti gli iscritti ultraquarantenni ammessi a contribuzione ridotta.
A cui andavano aggiunti circa € 44 di contributo di maternità, adozione e aborto.
Il pagamento può avvenire a mezzo MAV corrisposto in unica soluzione entro il 30 aprile, oppure in quattro rate con scadenza 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre.
Fra le diverse modalità di versamento vi è la domiciliazione bancaria con adesione entro il 31 maggio dell’anno di riferimento del contributo.
I contributi fissi sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF.
Gli iscritti di età inferiore a 40 anni a contribuzione ridotta possono chiedere di essere ammessi a contribuire nella misura intera. Tale opzione è irrevocabile.
QUOTA B
Reddito libero professionale netto, prodotto nell’anno precedente, se superiore al valore soglia indicato per quell'anno ed età.
Non contribuiscono al raggiungimento della soglia le voci connesse ad altra forma di previdenza obbligatoria come i redditi relativi ad attività di Continuità Assistenziale.
Per fare un esempio i contributi dovuti nell’anno 2015 sui redditi prodotti nell’anno 2014 erano:
▪ 13,50% del reddito professionale netto sino all’importo di € 100.123,27;
▪ 1% sul reddito eccedente tale limite, di cui solo lo 0,50% pensionabile.
I medici iscritti al corso di formazione in Medicina Generale possono decidere di aderire alla contribuzione agevolata del 2%. L’istanza di ammissione alla contribuzione ridotta deve essere formalizzata entro il 31.
L’importo del contributo è calcolato dall’E.N.P.A.M. sulla base dei dati indicati nel Modello D, che deve essere inviato alla Fondazione, anche per via telematica, entro il 31 luglio.
Il contributo deve essere versato mediante bollettino MAV precompilato, inviato dalla Banca Popolare di Sondrio, cassiere dell’Ente, a tutti gli iscritti tenuti al versamento e pagabile presso qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale, entro il 31 ottobre.
È anche prevista la possibilità di effettuare il pagamento mediante addebito diretto su conto corrente. In tal caso l’iscritto può optare per una delle seguenti forme di versamento: unica soluzione (31 ottobre); due rate (31 ottobre, 31 dicembre); cinque rate (31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno).
I contributi proporzionali al reddito sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF.
L’iscritto che contribuisce in misura ridotta può chiedere, entro il suddetto termine, di versare il contributo in misura intera, l’opzione è irrevocabile.
Indennità di maternità, adozione e affidamento a scopo di adozione
Può essere richiesta in caso di nascita di un figlio, adozione o affidamento a scopo di adozione da parte di Sanitarie libere professioniste in costanza di iscrizione all’Albo professionale.
La domanda deve essere presentata a partire dal compimento del 6° mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di 180 gg. dal parto (o dell’ingresso in famiglia del bambino).
L’indennità copre i due mesi precedenti la data dell’evento ed i tre mesi successivi alla stessa.
Esclusivamente in caso di adozione internazionale di minore, che abbia già compiuto i 6 anni di età e fino a 18 anni, l’indennità è riconosciuta in misura pari ai tre mesi successivi all’ingresso del minore in famiglia.
L’indennità è pari all’80% di cinque dodicesimi del solo reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo nel secondo anno precedente a quello dell’evento. L’indennità -- come sopra determinata -- non può essere inferiore a 5 mensilità di retribuzione calcolata nella misura dell’80% del salario minimo giornaliero e non può essere superiore a 5 volte l’importo minimo che, per il 2015, era pari ad € 4.963,92.
Indennità di aborto
Può essere richiesta in caso di Aborto spontaneo o terapeutico verificatosi non prima del 3° mese di gravidanza, relativo a Sanitarie libero professioniste. La domanda deve essere presentata entro 180 gg. dalla data dell’aborto stesso.
L’indennità viene erogata per una sola mensilità ed è pari all’80% di una mensilità del solo reddito
professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo nel secondo anno precedente a quello dell’evento.
L’indennità non può essere inferiore a 1 mensilità di retribuzione calcolata nella misura dell’80% del salario minimo giornaliero.
In caso di aborto dopo il 6° mese di gravidanza, all’iscritta spetta l’intera indennità prevista per i casi di maternità, adozione e affidamento a scopo di adozione.

4) ECM
Ogni medico è obbligato ad aggiornarsi nel corso della propria carriera partecipando a corsi di formazione sia frontali sia online. Tale obbligo decorre dal 1 gennaio successivo all’iscrizione all’albo. Ogni corso di formazione accreditato mette a disposizione, una volta superato, un certo numero di crediti detti ECM. L’ obbligo formativo è di 150 crediti formativi in un triennio per un minimo annuale di 25 crediti formativi accumulabili ed un massimo di 75. Esistono alcune situazioni che comportano l’esonero dall’obbligo formativo come la partecipazione a scuole di specializzazione o al corso di medicina generale; in tali casi l’esenzione è per tutti gli anni della durata dei corsi. Altri motivi di esonero sono quelli che comportano la temporanea sospensione dell’attività medica, ad esempio: maternità, svolgimento di cariche pubbliche elettive, gravi patologie, ecc.; in tutti questi casi l’esonero equivale a 4 crediti ECM per ogni mese comprovato di non svolgimento della professione. Attualmente (dicembre 2015) non sono previste specifiche sanzioni per chi non rispetta tale obbligo ma sempre più spesso enti, privati e pubblici, ne richiedono il rispetto prima di procedere all’assunzione, inoltre in caso di contenzioso per dolo su di un paziente il giudice potrebbe tenere presente il regolare aggiornamento del medico. Ognuno può consultare i crediti che ha accumulato e l’esoneri a cui ha diritto iscrivendosi al sito del Cogeaps (http://www.cogeaps.it/) il quale da circa un anno è l’unico ente ufficiale designato alla gestione e verifica della formazione dei liberi professionisti, mentre prima tale ruolo veniva ricoperto dai vari ordini provinciali.


5) PARTIVA IVA
Attività libero--professionale
Nel caso in cui vogliate svolgere attività libero professionale sarà obbligatorio aprire la partita iva. Infatti per l’amministrazione finanziaria la semplice iscrizione a un albo professionale, indipendentemente dalla frequenza delle prestazioni rese, costituisce «idoneo presupposto per considerare il soggetto come esercente attività di carattere abituale», escludendolo quindi da “attività occasionale”.
All'apertura della Partita Iva sarà possibile scegliere di aderire al regime forfettario secondo il disegno di legge Stabilità del 2016.
Per farvi ingresso e rimanervi è importante avere requisiti precisi. I professionisti possono farvi ingresso se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi per un importo non superiore al limite di 30mila euro. La spesa in un anno per dipendenti e collaboratori non può superare i 5.000 euro lordi. Per entrare nel regime (e rimanerci), inoltre, bisogna non oltrepassare la soglia relativa all’acquisto di beni strumentali, fissata in 20.000 euro in un anno (non rientrano nel computo i beni immobili utilizzati per la professione).
Per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro anni successivi l’imposta sostitutiva sarà del 5 per cento.
Poi al reddito verrà applicata l’imposta al 15 per cento. Per il calcolo dell’imponibile non è permesso, però, detrarre alcuna spesa sostenuta per l’esercizio della professione. Rimane comunque l’esonero dal versamento dell’IVA. Ricavi e compensi, inoltre, continuano a non essere assoggettati a ritenuta d’acconto. Si è esclusi anche dagli studi di settore e dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili. Restano gli obblighi di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti.
Affinché l’agevolazione sia applicabile devono, però, essere rispettate tre condizioni. Primo: la nuova attività non deve essere il proseguimento di un lavoro precedentemente svolto in qualità di dipendente. Inoltre non bisogna aver esercitato nei tre anni precedenti attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare. Infine, se si prosegue un’attività prima svolta da un altro soggetto, i ricavi e i compensi da questi realizzati, non devono aver superato il limite di reddito stabilito dalla legge, che per i professionisti è fissato a 30.000 euro.
Non c’è un limite temporale per la permanenza nel regime, si esce con la perdita dei requisiti di accesso. Se viene meno uno dei requisiti necessari per l’accesso (e per la permanenza) nel regime forfettario, le agevolazioni cessano di avere efficacia, ma non subito. Si uscirà dal regime agevolato nell’anno successivo. Dunque se si perdono i requisiti nel corso del 2016 si uscirà dal regime nel 2017.
In fattura andrà sempre inserita una dichiarazione in cui si specifica che il proprio reddito è soggetto ad imposta sostitutiva.
Resta quanto aveva fissato la legge di Stabilità 2015. La manovra del 2015 aveva stabilito che chi era già nel regime fiscale di vantaggio (decreto--legge 6 luglio 2011, n. 98) potesse continuare ad avvalersene fino al completamento del quinquennio agevolato o comunque fino al compimento del 35esimo anno di età.
Si ricorda inoltre che L’articolo 3, comma 3 del D. Lgs. 175/2014 indica che le informazioni concernenti le spese sanitarie sostenute dai cittadini debbano essere trasmesse telematicamente al Sistema Tessera Sanitaria dalle strutture sanitarie accreditate e dagli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

6) PEC
La posta elettronica certificata è obbligatoria ai sensi della Legge 2/2009 per qualunque medico. Essa è l’equivalente di una raccomandata elettronica con ricevuta di ritorno. Con questo strumento sono stati semplificati i rapporti fra i professionisti e la Pubblica Amministrazione, riducendone tempi e costi. I professionisti possono gestire le comunicazioni ufficiali con gli Enti di previdenza e, in generale, con la PA centrale (indagini finanziarie con il fisco, concorsi ecc.) e con gli Enti pubblici locali. Tra le possibilità offerte: inviare e ricevere contratti e fatture; sostituire le raccomandate A/R e tutti quei documenti che possono essere utilizzati in via legale, ad esempio lettere di sollecito crediti e lettere di diffida. L’ordine dei medici di Lucca ciclicamente sottoscrive accordi con vari provider al fine di far ottenere caselle di posta gratuite o a prezzi scontati ai propri iscritti: contattare la segreteria per informazioni.

7) CERTIFICATO MALATTIA (astensione da lavoro INPS)
A partire dal 1 Febbraio 2011, a seguito il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n.150, in attuazione della Legge 4 marzo 2009, n.15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazione, è stato introdotta la “trasmissione telematica” delle certificazioni di malattia.
Tutti i medici quindi, sia essi medici di medicina generale, di continuità assistenziale, ospedalieri o liberi professionisti, sono obbligati ad effettuare l'invio telematico dei certificati di malattia all'INPS, attraverso il Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) curato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Inviare i certificati di astensione dal lavoro è semplice, basta collegarsi al sito www.sistemats.it, accedere con le proprie credenziali e dal menu di “accesso utente” una volta entrati sarà possibile inviare i certificati di malattia ma non solo, anche controllare le esenzioni da reddito degli assistiti, gestire prescrizioni e ricetta dematerializzata e da fine anno 2015 erogare (reso obbligatorio da quest’anno) le ricevute per le spese sanitarie degli assistiti, in modo che tali spese risultino poi nel 730 precompilato del paziente.
Per richiedere le credenziali d’accesso basta rivolgersi direttamente alla Segreteria dell’Ordine dei Medici di appartenenza e loro provvederanno a fare la domanda.

8) INAIL
Le certificazioni INAIL, riguardano gli Infortuni sul Lavoro, siano essi certificati di apertura d’infortunio, continuazioni, definitivi o di riammissione in temporanea e le Malattie Professionali tabellate e non tabellate.
Per il certificato di Infortunio sul Lavoro basta essere in possesso o scaricare dal sito INAIL il modulo SS1, compilarlo nelle sue parti dedicate al medico e poi consegnarlo al paziente specificando bene che la copia A è per l’assicurato, la copia B deve essere inviata o recapitata all’INAIL e la copia C consegnata al datore di lavoro.
Un’altra procedura, oltre all’uso della modulistica cartacea, è di collegarsi al sito www.inail.it accedere tramite le credenziali personali all’area Servizi Online, nel menù utilizza sotto la voce prestazioni selezionare Certificati Medici Inf. e da qui procedere alla compilazione della modulistica (simile al cartaceo SS1) ed una volta compilato inviarlo per via telematica all’INAIL; ricordandosi poi di stampare copia per l’assicurato, per il medico e per il datore di lavoro.
Per ricevere le credenziali personali da riportare sul modulo SS1 o per accedere all’area servizi online basta recarsi all’ufficio territoriale INAIL della propria Provincia e lì richiedere le credenziali personalmente, oppure rivolgersi ai suddetti uffici tramite posta elettronica.
Per i certificati di Malattie Professionali, è prevista la compilazione del modulo 5 SS bis, anch’esso disponibile presso le sedi INAIL o scaricabile dal sito internet. Per la corretta compilazione del modulo servono tutti i dati del paziente inerenti le attività lavorative svolte in quali periodi e i datori di lavoro, specificando rischi, esposizioni, agenti patogeni, attività e mansioni svolte.

9) INPS
La certificazione INPS, riguarda cose ben diverse dall’invio telematico dei certificati di astensione dal lavoro per malattia, differiscono anche il sito internet e le credenziali di accesso.
Per certificati INPS s’intendono le richieste di accertamento e riconoscimento invalidità civile previdenziale; tali certificazioni vanno fatte dal sito ww.inps.it accedendo tramite credenziali personali che possono essere richieste direttamente agli uffici territoriali INPS oppure ottenute iscrivendosi sul sito stesso.

10) CONTINUITÀ ASSISTENZIALE (ex Guardia Medica)
La Continuità Assistenziale o ex Guardia Medica è un servizio che le Asl istituiscono per garantire la copertura assistenziale della Medicina Generale nelle notti e nei giorni festivi e prefestivi. Il servizio è di solito garantito da medici titolari di contratto di C.A. ma spesso può capitare che in determinati periodi dell’anno possa esserci carenza di personale medico, e per sopperire a tali mancanze le Asl stesse istituiscono delle graduatorie per medici sostituti, che possono poi essere contattati in caso di necessità secondo graduatoria.
I medici che desiderano inserirsi nelle graduatorie per sostituti di Continuità Assistenziale devono presentare domanda presso le Asl in quei periodi dell’anno in cui vengono aperti i bandi per gli incarichi di sostituzione. Per iscriversi ai bandi il medico deve essere, laureato, abilitato, iscritto all’Ordine dei Medici ed all’Enpam e in possesso di Codice Regionale.
Possono iscriversi ai bandi i medici iscritti alla Graduatoria Regionale della Medicina Generale, medici in possesso dell’attestato di Formazione Specifica in Medicina Generale, medici iscritti al Corso di Formazione Specifica di Medicina Generale, medici iscritti a Corsi di Specializzazione e medici non iscritti a Corsi di Formazione e non in possesso dell’attestato di Formazione in Medicina Generale.

11) CONCORSI
Con la sola laurea in Medicina e Chirurgia (e abilitazione alla professione!) le possibilità di lavoro sono piuttosto limitate (sostituzioni MMG e Continuità Assistenziale) per cui la strada da intraprendere, dopo i sei anni di corso di laurea, è quella di una scuola di specializzazione. Per accedere a qualunque formazione post laurea è necessario superare un concorso, che sia quello per l’ingresso alle scuole di specializzazione (SSM) o quello per accedere al Corso di Formazione in medicina generale (CFMMG).
Entrambi i concorsi si svolgono con cadenza annuale. Il concorso per le SSM non ha una data fissa e prestabilita ma ogni anno viene sancita dopo l’uscita del bando ministeriale, mentre solitamente il concorso per CFMMG si svolge ogni anno a metà settembre.
Di seguito un breve riassunto delle due tipologie di concorso e di formazione.
SSM
 Durata delle SSM: da 4 a 5 anni
 Borsa di studio: in media 1600 euro mensili
 Concorso a livello nazionale
CONCORSO SMM
 Periodo: da aprile a ottobre (media degli ultimi 10 anni)
 Sede del concorso: Firenze, Pisa o Siena (se residenti in Toscana) con distribuzione nelle tre sedi, in base all’anno di nascita.
 Tipologia: quiz a scelta multipla
 Durata del concorso: da 2 a 4 giorni
 Preparazione: argomenti dei sei anni del CdL in Medicina e Chirurgia
 Graduatoria: nazionale
 Possibilità di scegliere 3 scuole diverse
 Possibilità di concorrere per tutte le sedi italiane
CFMMG
 Durata delle CFMMG: 3 anni
 Borsa di studio: in media 850 euro mensili
 Concorso a livello regionale
CONCORSO CFMG
 Periodo: metà settembre
 Sede del concorso: Firenze
 Tipologia: quiz a scelta multipla
 Durata del concorso: 1 giorno (120 minuti)
 Preparazione: argomenti degli ultimi tre anni CdL in medicina e chirurgia e linee guida aggiornate
 Graduatoria: regionale
 Possibilità di concorrere per le tre sedi toscane (in media 78-80 posti ogni anno in tutta la Toscana, distribuiti fra le tre sedi: Pisa, Firenze e Siena)

12) CONTATTI
Per contattare la Commissione Giovani per porre domande e proposte potete scrivere una email al seguente indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Controlli e rilievi sull'amministrazione.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Servizi erogati.

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Pagamenti dell'Amministrazione

Orario della Segreteria

Lunedì, Mercoledì e Venerdì - ore 10,00-13,00

Martedì - ore 10,00-16,00 (orario continuato)

Sabato CHIUSO

 

Certificati di Iscrizione

I certificati di iscrizione all'Ordine vengono rilasciati in tempo reale e hanno una validità di 6 (sei) mesi dalla data del rilascio.

L’art. 40 del DPR 445/2000 prevede che le certificazioni rilasciate dalla P.A. in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati e che le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad accettare dichiarazioni sostitutive autocertificative.

Tali certificati sono soggetti all'imposta di bollo da € 16,00 ad eccezione dei certificati emessi in regime di esenzione secondo casi espressamente previsti dalla legge. In questi casi è necessario indicare nella richiesta l’esatto motivo di esenzione ed il certificato riporterà l’indicazione dell’uso specifico a cui è destinato.
Chi necessita di un certificato di iscrizione deve esibire al momento della richiesta presso la Segreteria dell'Ordine la marca da bollo pari ad €uro 16,00.

In ottemperanza alle nuove disposizioni impartite dalla legge n. 675 del 31 dicembre 1996, i certificati di iscrizione possono essere consegnati anche a soggetti diversi dall'interessato purché muniti di delega scritta e fotocopia di documento di riconoscimento dell'iscritto. La persona delegata deve essere munita di un valido documento di riconoscimento.


Consulenze ENPAM

L'Ordine offre un servizio di consulenza per le pratiche ENPAM degli iscritti, nei giorni di martedì dalle ore 9,00 alle ore 16,00 e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, previo appuntamento.


Variazioni dati Albo

Gli iscritti sono vivamente tenuti a comunicare via email o PEC alla Segreteria dell'Ordine ogni variazione del proprio indirizzo di residenza e/o di domicilio, come previsto dall’art. 64 del Codice Deontologico.

Al fine della compilazione e tenuta degli Albi, si prega altresì di comunicare:

• eventuali titoli di specializzazione; la comunicazione deve essere fatta attraverso l’autocertificazione utilizzando il modulo scaricabile dal sito www.ordmedlu.it –> Professione –> Modulistica.

indirizzo e-mail (in molti non lo hanno ancora fatto). Vi invitiamo a fornircelo per completare il nostro archivio informatico e permetterci di contattarvi con maggiore tempestività. Potete inviare e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

• si ricorda inoltre l’obbligo per i professionisti di dotarsi della PEC (Posta elettronica certificata). Sul sito dell’Ordine www.ordmedlu.it potete prendere visione della convenzione stipulata con il gestore Aruba al costo di € 4,88 valida per 3 anni (€. 1,3333 per anno).


Cancellazione dall'Albo per morosità

Ai sensi dell'art. 11 del D. L. n. 23 del 13 settembre 1946 gli iscritti che non hanno provveduto ad effettuare il versamento annuale del contributo dovuto per l'iscrizione all'Albo professionale e che, a seguito di accertamenti, risultano irreperibili, verranno cancellati dall'Albo con conseguente perdita del diritto all'esercizio della professione. La cancellazione sarà pronunziata d'ufficio dal Consiglio Direttivo nel corso della seduta immediatamente successiva agli accertamenti eseguiti.

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Opere pubbliche

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alla Pianificazione e governo del territorio.

Art. 39, c. 1, lett. a), d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano:

a) gli atti di governo del territorio, quali, tra gli altri, piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonché le loro varianti

 

Art. 39, c. 2, d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio

2. La documentazione relativa a ciascun procedimento di presentazione e approvazione delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in variante allo strumento urbanistico generale comunque denominato vigente nonché delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in attuazione dello strumento urbanistico generale vigente che comportino premialità edificatorie a fronte dell'impegno dei privati alla realizzazione di opere di urbanizzazione extra oneri o della cessione di aree o volumetrie per finalità di pubblico interesse è pubblicata in una sezione apposita nel sito del comune interessato, continuamente aggiornata.

 


 

 

 

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Il moderno giuramento professionale prende le mosse dal cosiddetto Giuramento di Ippocrate, il primo testo deontologico della storia della medicina. Il rispetto della vita e della dignità del malato, la perizia e la diligenza nell'esercizio della professione: questi solo alcuni dei doveri che ogni medico deve rispettare.

 

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Informazioni ambientali.

 

 

Art. 40, c. 2, d.lgs. n. 33/2013

Pubblicazione e accesso alle informazioni ambientali

2. Le amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 195 del 2005, pubblicano, sui propri siti istituzionali e in conformità a quanto previsto dal presente decreto, le informazioni ambientali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, che detengono ai fini delle proprie attività istituzionali, nonché le relazioni di cui all'articolo 10 del medesimo decreto legislativo. Di tali informazioni deve essere dato specifico rilievo all'interno di un'apposita sezione detta «Informazioni ambientali».

 


 

 

 

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Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca

 

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 e alle modifiche approntate alla normativa nazionale relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento di dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati (Ex. D.Lgs n.101 del 10 agosto 2018)

 

Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 e del D.Lgs n. 101 del 10 agosto 2018 forniamo l'informativa relativa al trattamento dei dati personali eventualmente forniti dagli utenti che interagiscono con i servizi web dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca a partire dall’indirizzo ordmedlu.it.

La presente informativa è relativa esclusivamente all'eventuale trattamento di suoi dati personali e da Lei comunicati o altrimenti ottenuti dal sito ordmedlu.it per effetto del Suo utilizzo del Sito.

Il trattamento dei suoi dati personali sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza, limitazione delle finalità e della conservazione, minimizzazione ed esattezza, integrità e riservatezza, nonché al principio di responsabilizzazione di cui all’art. 5 del Regolamento. I suoi dati personali verranno pertanto trattati in accordo alle disposizioni legislative del Regolamento e degli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Titolare del trattamento

Il Titolare del trattamento è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca con sede legale/operativa in Via Guinigi, n.40 - 55100 Lucca (LU), C.F. 80002120469,

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Responsabile del trattamento è il Sig. Umberto Quiriconi.

Oggetto del trattamento

A seguito della navigazione sul Sito, informiamo l’utente che l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca tratterà dati personali che potranno essere costituiti da un identificativo come il nome, cognome, codice fiscale, indirizzo mail, altri dati personali, contenuti, foto, video ecc. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca tratterà anche un identificativo online o uno o più elementi caratteristici della sua identità idonei a rendere il soggetto interessato identificato o identificabile (solo Dati Personali).

All’interno del sito internet sono presenti Cookie, piccoli file di testo che i siti visitati dall’utente inviano e registrano sul suo computer o dispositivo mobile, per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita. I Cookie utilizzati all’interno del sito internet sono descritti nel dettaglio nell’informativa presente.

Finalità e modalità del trattamento dei dati

I dati sono raccolti ed utilizzati per consentire la navigazione sul Sito, permettere di tenere aggiornato l’utente sulle attività svolte e pubblicare foto, video, contenuti per pubblicizzare le attività svolte. Ove necessario verrà richiesto il consenso dell’utente al trattamento dei dati conferiti. I dati personali conferiti verranno trattati con l’ausilio di strumenti elettronici/telematici dotati di misure idonee a garantire la sicurezza di tali dati così come previsto dal Regolamento UE 2016/679.

Conservazione dei dati

I Dati Personali trattati per la finalità descritte saranno conservati per il tempo strettamente necessario a raggiungere quelle stesse finalità. In ogni caso, trattandosi di trattamenti svolti per la fornitura di servizi, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca tratterà i Dati Personali fino al tempo permesso dalla normativa italiana a tutela dei propri interessi (Art. 2946 c.c. e ss.).

Tipologia di dati trattati

Per trattamento di dati personali intendiamo qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione. I dati personali dell’Utente sottoposti a trattamento sono dati personali identificativi come nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e-mail ecc così come descritti nel paragrafo precedente, quello relativo all’oggetto del trattamento.

All’interno del sito inoltre vengono trattati inoltre dati personali come:

Dati di navigazione: i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (es. buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dall’utente: l’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati nei moduli web o di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

Dati di terzi forniti dall’utente: nell’utilizzo di alcuni servizi del Sito potrebbe verificarsi un trattamento di Dati Personali di terzi soggetti da lei inviati all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca. Rispetto a tali ipotesi, lei si pone come autonomo titolare del trattamento, assumendosi tutti gli obblighi e le responsabilità di legge.

In tal senso, conferisce sul punto la sua responsabilità rispetto ad ogni contestazione, pretesa, richiesta di risarcimento del danno da trattamento, ecc. che dovesse pervenire all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca, da terzi soggetti i cui Dati Personali siano stati trattati attraverso il suo utilizzo delle funzioni del Sito in violazione delle norme sulla tutela dei Dati Personali applicabili.

In ogni caso, qualora fornisse o in altro modo trattasse Dati Personali di terzi nell’utilizzo del Sito, garantisce fin da ora – assumendosene ogni connessa responsabilità – che tale particolare ipotesi di trattamento si fonda su un’idonea base giuridica ai sensi dell’art. 6 del Regolamento che legittima il trattamento dei dati in questione.

Comunicazione dei dati a terzi

I dati trattati potranno essere comunicati a Studi di assistenza tecnica dei software e del Sito utilizzato per la gestione/manutenzione del Sito e/o per la fornitura dei servizi web e altri enti o soggetti per adempimenti di obblighi di legge, amministrativi e fiscali. I dati trattati potranno inoltre essere comunicato a soggetti, enti o autorità a seguito di disposizioni di legge o di ordini delle stesse al fine di controllo.

Diritti degli interessati

Ai sensi degli articoli 15 e seguenti del Regolamento, l’utente ha il diritto di chiedere all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca, in qualunque momento, l’accesso ai suoi Dati Personali, la rettifica o la cancellazione degli stessi o di opporsi al loro trattamento; ai sensi dell’art. 21 del Regolamento, ha diritto di richiedere la limitazione del trattamento nei casi previsti dall’art. 18 del Regolamento, nonché di ottenere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati che la riguardano, nei casi previsti dall’art. 20 del Regolamento.

Le richieste vanno rivolte per iscritto al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In ogni caso ha sempre diritto di proporre reclamo all’Autorità di Controllo competente (Garante per la Protezione dei Dati Personali), ai sensi dell’art. 77 del Regolamento, qualora ritenga che il trattamento dei suoi Dati Personali sia contrario alla normativa in vigore.

Aggiornamenti e modifiche dell’Informativa

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca potrà apportare cambiamenti alla presente Informativa, assicurando in ogni caso il tempestivo aggiornamento della presente pagina internet. Invitiamo l’utente a visitare frequentemente questa sezione per rimanere a conoscenza delle possibili variazioni.

 

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Strutture sanitarie private accreditate.

Art. 41, c. 4, d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza del servizio sanitario nazionale

4. E' pubblicato e annualmente aggiornato l'elenco delle strutture sanitarie private accreditate. Sono altresì pubblicati gli accordi con esse intercorsi.

 


 

 

 

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Presidente Dr. Fazzi Luciano - Dottore commercialista
Consiglieri Dr. Allegrini Aldo
  Dr. Lucchesi Ferruccio
Supplente Dr. Fagnani Stefano
   
   

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Interventi straordinari e di emergenza.

 

Art. 42, c. 1, lett. a), b), c), d.lgs. n. 33/2013

Obblighi di pubblicazione concernenti gli interventi straordinari e di emergenza che comportano deroghe alla legislazione vigente

1. Le pubbliche amministrazioni che adottano provvedimenti contingibili e urgenti e in generale provvedimenti di carattere straordinario in caso di calamità naturali o di altre emergenze, ivi comprese le amministrazioni commissariali e straordinarie costituite in base alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, o a provvedimenti legislativi di urgenza, pubblicano:

a) i provvedimenti adottati, con la indicazione espressa delle norme di legge eventualmente derogate e dei motivi della deroga, nonché l'indicazione di eventuali atti amministrativi o giurisdizionali intervenuti;
b) i termini temporali eventualmente fissati per l'esercizio dei poteri di adozione dei provvedimenti straordinari;
c) il costo previsto degli interventi e il costo effettivo sostenuto dall'amministrazione

 


 

 

 

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Premessa

L'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Lucca ha realizzato il Sito https://ordmedlu.it/ (di seguito “il Sito") con l'obiettivo di fornire informazioni di interesse generale sull'operato e dell'ordine e servizi specifici per i propri iscritti. Nella presente pagina sono riportate le Note legali relative all’utilizzo del Sito. Il presente documento potrà essere modificato in qualsiasi momento e senza preavviso. L’Utente è pertanto invitato a prendere regolarmente visione dell’ultima versione aggiornata delle stesse, disponibile e permanentemente accessibile da qualunque pagina del sito, cliccando sul collegamento “Note legali”.

Copyright

La visualizzazione, il download e qualunque utilizzo dei dati pubblicati sul presente tipo comporta accettazione delle presenti note legali e delle condizioni della licenza con cui sono pubblicati. Salvo ove diversamente indicato, i dati pubblicati sul presente sito sono messi a disposizione con licenza CC-BY 3.0, il cui testo integrale è disponibile al seguente indirizzo: http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/it/legalcode

Questo significa che, ove non diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono liberamente distribuibili e riutilizzabili, a patto che sia sempre citata la fonte e – ove possibile - riportato l'indirizzo web della pagina originale.

Il sito è stato realizzato da Tecsis srl, tutti i diritti sono riservati.

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Altri contenuti

Per l'esercizio lecito della Professione di Medico Chirurgo e di Odontoiatra è obbligatorio, oltre ad essere in possesso della Laurea e della Abilitazione, anche l'iscrizione all'Albo Professionale.

Questo vale anche per gli specializzandi, in quanto anche durante la frequenza dei relativi corsi, questi esercitano a tutti gli effetti la Professione e quindi, la mancata iscrizione all'Albo, comporta l'esercizio abusivo della Professione con le conseguenti responsabilità di tipo penale.

In questa sezione del sito trovate le indicazioni e la modulistica necessaria per richiedere l'iscrizione agli Albi della Provincia di Lucca

Il modo più semplice ed immediato per accedere all'Ordine è utilizzare i Servizi online. Puoi accedere da pc, smartphone o tablet e interagire con gli uffici amministrativi dell'Ente.

 

 

Servizi in area pubblica:

  • * Ricerca iscritti ALBI
  • * Gestioni Eventi  (attuale)
  • Eenco medici per sostituzioni MMG
  • Elenco Mecici per sistituzioni PLS

 

Servizi che presuppongono una registrazione:

  • * Certificato di iscrizione
  • * Modello di Autocertificazione
  • * Stato Pagamento Quote + stampa attestazione di pagaento
  • Gestioni Eventi  (Nuova)
  • Pubblicazione annunci per elenchi sostituzioni

 

  • Richiesta Prima Iscrizione
  • Richiesta di iscrizione per trasferimento
  • Richiesta cancellazione

 

  • Visualizzazione dati detenuti dall'Ordine (anagrafica, lauree, abilitazioni, specializzazioni, ecc.)
  • Richiesta modifica/integrazione (anagrafica, lauree, abilitazioni, specializzazioni, qualifiche, ecc.)
  • Richiesta tesserino (es. causa smarrimento)
  • Richiesta contrassegno "Medico in Visita"

 

 

 

 

La sede dell'Ordine è ubicata dagli inizi degli anni '60  in un palazzo storico all'interno del centro storico di Lucca in via Guinigi, a 100 metri dalla famosa "torre con gli alberi". Si tratta di un edificio di impianto cinquecentesco, adiacente la Chiesa dei Santi Simone e Giuda e già dimora di Bartolomeo Antonio Talenti (1710-1779), uno dei più importanti mecenati lucchesi del Settecento.

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In questo articolo vanno inserite:

  • Link a pag della trasparenza con dati di fatturazione
  • spiegazione di obbligo di Fatture PA
  • split payment

.....

In questa sezione è possibile effettuare le seguenti stampe, previo accesso al portale:

  • Certificato di iscrizione
  • Modello di Autocertificazione
  • Stato Pagamento Quote + stampa attestazione di pagaento

Il rispetto della vita e della dignità del malato, la perizia e la diligenza nell'esercizio della professione: questi solo alcuni dei doveri che ogni medico deve rispettare.

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;

di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
  • di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
  • di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;
  • di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
  • di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
  • di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
  • di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
  • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

L'Ordine mette a disposizione un servizio di consulenza per l'ENPAM previo appuntamento nei giorni di martedì dalle ore 9,00 alle ore 16,00 e di venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Clicca qui per collegarti al sito ENPAM.

Clicca qui per accedere alla pagina della modulistica ENPAM.

"Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest\'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.

Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.

Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell\'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro".

Orari

Gli orari di apertura al Pubblico sono i seguenti:

Lunedì, Mercoledì e Venerdì - ore 10,00-13,00

Martedì - ore 10,00-16,00 (orario continuato)


Contatti

Segreteria

Laura Pasquini, Francesca Moretti, Cristina Salotti
Telefono 0583 467276
Fax 0583 490627
PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa

Dott.ssa Emanuela Benvenuti
Cell. 338-2352611
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Presidenza

Posta Elettronica Certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commissione Albo Odontoiatri

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Commissione Etico Deontologica

Referente Dr. Mauro Pardini
  Dr. Alessandro Biagioni
  Dr. Andrea Boni
  Dr. Melchiorre Foto
  Dr. Gilberto Martinelli
  Dr. Guglielmo Menchetti
  Dr. Umberto Quiriconi
  Dr. Cosma Volpe

 

Commissione Cultura

Referente Dr. Maurizio Lunardi
  Dr.ssa Maria Stella Adami
  Dr.ssa Antonella Battaglia
  Dr. Claudio Bacci
  Dr.ssa Chiara Carrara
  Dr. Fabrizio Cardosi Carrara
  Dr.ssa Luisa Mazzotta
  Dr. Alberto Petracca
  Dr.ssa Elisabetta Pfanner
  Dr. Umberto Quiriconi
  Dr. Guidantonio Rinaldi
  Dr. Antonio Squillace
   

 

Commissione Pari Opportunità

Referente Dr.ssa Luisa Mazzotta
  Dr.ssa Maria Abate
  Dr.ssa Maria Stella Adami
  Dr.ssa Catia Balducci
  Dr.ssa Piera Banti
  Dr.ssa Elena Brogi
  Dr.ssa Elisa Colombini
  Dr.ssa Alessandra Deri
  Dr.ssa Francesca Dinelli
  Dr.ssa Irene Cavasini
  Dr.ssa Federica Mancini
  Dr.ssa Vania Marinozzi
  Dr.ssa Eleonora Matteucci
  Dr.ssa Lucia Vecoli

 

Commissione Giovani

Referente Dr.ssa Ilaria Furfaro
  Dr.ssa Sìilvia Bandini
  Dr.ssa Sara Barsotti
  Dr.ssa Nicole Bosi Picchiotti
  Dr.ssa Chiara Carrara
  Dr. Carraro Pezzullo Carmine
  Dr.ssa Lucia Conoscenti
  Dr. Andrea Dinelli
  Dr.ssa Francesca Ghilarducci
  Dr. Tommaso Gistri
  Dr. Giacomo Iacopetti
  Dr. Francesco Magrini
  Dr. Gilberto Martinelli
  Dr.ssa Giulia Marsalli
  Dr.ssa Arianna Menconi
  Dr.ssa Federica Pucci
  Dr.ssa  Martina Remorini
  Dr. Nicola Scarinci
  Dr. Simone Taddeucci

 

Commissione Ambiente

Referente Dr. Melchiorre Foto
  Dr. Davide Micheli
  Dr. Monachino Alessandro
  Dr. Luigi Vasco Nardi
  Dr. Guidantonio Rinaldi
  Dr. Daniele Spina

 

Gruppo Medicina di Genere

Referente Dr.ssa Miria Tenucci
  Dr.ssa Catia Banducci
  Dr.ssa Piera Banti
  Dr.ssa Clara Bertoni
  Dr.ssa Irene Cavasini
  Dr.ssa Alessandra Deri
  Dr.ssa Laura Evangelisti
  Dr.ssa Paola Gridelli
  Dr.ssa Rossana Izzetti
  Dr.ssa Vania Marinozzi
  Dr.ssa Eleonora Matteucci
  Dr.ssa Luisa Mazzotta
  Dr.ssa Michela Nieri
  Dr.ssa Catia Orsi
  Dr.ssa Lucia Pellegatta
  Dr.ssa Patrizia Seppia
  Dr.ssa Lucia Vecoli

 



 



 

Il  Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina.
Secondo quanto stabilito dall’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009, il Co.Ge.A.P.S. è “l’organismo nazionale deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali, dei crediti ECM attribuiti ai professionisti che fanno capo agli Ordini, Collegi nonché le rispettive Federazioni nazionali e Associazioni professionali, consentendo a questi le relative funzioni di certificazione delle attività formative svolte”.

Per verificare i vostri crediti ECM ed avere tutte le informazioni relative alla vostra posizione ECM, siete invitati ad iscrivervi all’area privata del Co.Ge.A.P.S.

Registrazione al COGEAPS:

  • collegarsi al sito www.cogeaps.it
  • cliccare su “accesso anagrafe crediti ECM” . Si aprirà una mascherina e si dovrà cliccare sulla voce “Sei un professionista della salute? Registrati” – scegliere l’opzione “sono iscritto ad un ordine, un collegio o ad un’associazione professionale”.
  • A questo punto comparirà una schermata da compilare coi dati richiesti. Il sistema troverà automaticamente la posizione associata ai campi inseriti e invierà una e-mail all'indirizzo di posta specificato con le credenziali per accedere al sistema.

    In caso di eventuali problemi contattare lo staff Co.Ge.A.P.S. al seguente indirzzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Noi tutti nell’esercitare la nostra professione o in una corsia ospedaliera o nel territorio, affrontiamo ogni giorno le problematiche concrete del mondo sanitario.
Immersi in questa quotidianità constatiamo che la riflessione bioetica più elevata, in qualche modo più teorica, è un approfondimento sicuramente affascinante, però presenta un abisso rispetto alla realtà concreta......

 

 

 

La Scuola di Etica Medica dell’Ordine
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Normativa di riferimento


Art. 4-bis, c. 2, dlgs n. 33/2013

Trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche
(articolo introdotto dall'art. 5 del d.lgs. n. 97 del 2016)

2. Ciascuna amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale, in una parte chiaramente identificabile della sezione "Amministrazione trasparente", i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.

 


 

 

 

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Presidente Dr. Quiriconi Umberto
Vicepresidente Dr. Volpe Cosma Giovanni
Segretario Dr.ssa Piera Banti
Tesoriere Dr.ssa Adami Maria Stella
Consiglieri Dr. Biagioni Alessandro (CAO)
  Dr. Boni Andrea
  Dr. Foto Melchiorre
  Dr.ssa  Furfaro Ilaria Francesca
  Dr. Lunardi Maurizio
  Dr. Lunardini Luca
  Dr. Martinelli Gilberto
  Dr. Mencacci Lorenzo
  Dr. Menchetti Guglielmo
  Dr. Nardi Luigi (CAO)
  Dr. Rinaldi Guidantonio
  Dr. Squillace Alessandro
  Dr.ssa Tenucci Miria

In relazione alla Direttiva UE 2016/2102, è possibile segnalare  eventuali parti del sito che non risultino "accessibili".

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Vi ringraziamo fin d'ora per la preziosa collaborazione.

 

 

Presidente Dr. Biagioni Alessandro
Vice Presidente
Dr. Fagnani Massimo
Consiglieri Dr.ssa Carrara Chiara
  Dr.ssa Deri Alessandra
  Dr. Nardi Luigi Vasco
   

 

TECNOLOGIE INFORMATICHE - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 78

 

Il medico nell’uso di strumenti derivanti dall’uso di tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici deve attenersi alle seguenti precauzioni e prescrizioni.

 

1. Il medico, nell’uso di qualsiasi strumento informatico, deve acquisire il consenso al trattamento dei dati, garantire che i dati da lui raccolti siano coerenti con le finalità del trattamento stesso, nonché provvedere, per quanto di competenza, alla garanzia della pertinenza e veridicità dei dati raccolti, impegnandosi per la loro assoluta riservatezza.

2. Il medico collabora a eliminare ogni forma di discriminazione nell’uso delle tecnologie informatiche e a garantire uguaglianza nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi sanitari nonché il recupero del tempo necessario per la relazione di cura.

3. Il medico deve utilizzare sistemi affidabili e privilegiare i servizi pubblici o privati che consentano la creazione di un formato indipendente rispetto alla piattaforma, senza che sia impedito il riuso dell’informazione veicolata, assicurandone la disponibilità, la riservatezza e le modalità di conservazione.

4. Il medico, nell'utilizzo di strumenti di comunicazione informatica, si attiene alle norme comportamentali previste dagli articoli 55, 56, 57 del presente Codice di deontologia medica e segnala all'Ordine l'apertura di siti web che pubblicizzino la sua attività professionale nel rispetto delle norme sulla pubblicità e informazione sanitaria.

5. L’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici è volto alla più idonea gestione dei percorsi assistenziali e al miglioramento della comunicazione interprofessionale e con i cittadini.

6. Il medico, facendo uso dei sistemi telematici, non può sostituire la visita medica che si sostanzia nella relazione diretta con il paziente, con una relazione esclusivamente virtuale; può invece utilizzare gli strumenti di telemedicina  per le attività di rilevazione o monitoraggio a distanza, dei parametri biologici e di sorveglianza clinica.

7. Il medico, nell’utilizzo di strumenti di informazione e comunicazione di dati clinici, deve tener conto della proporzionalità, necessità e sicurezza degli interventi, nonché della eticità delle prestazioni e della deontologia dei comportamenti, al fine di conseguire la massima appropriatezza clinica e gestionale e la sostenibilità dell’uso delle risorse disponibili. Il medico nell’utilizzazione degli strumenti tecnologici di cui sopra utilizza gli stessi principi e criteri generali che regolano l’utilizzazione di qualsiasi altro strumento finalizzato all’esercizio della sua professione.

8. Il medico deve favorire l’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici per la gestione della complessità propria della medicina e per il miglioramento degli strumenti di prevenzione individuale e collettiva in particolare a fronte di risultanze cliniche e scientifiche che ne documentino o giustifichino la scelta preferenziale.

9. Il medico collabora a garantire l’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici ad esclusiva finalità di tutela della salute, ivi comprese le finalità di ricerca, di governo e di controllo e di telemonitoraggio della qualità e dell'appropriatezza dell'assistenza da attuarsi secondo le previsioni della vigente normativa, della raccolta, utilizzo e monitoraggio dei dati dei pazienti.

10. Il medico deve avvalersi delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici per migliorare i processi formativi anche utilizzando sistemi di simulazione per apprendere dagli errori e per la sicurezza del paziente.

11. L’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici è volto alla maggiore efficienza della raccolta dei dati epidemiologici, nonché alla promozione del miglioramento delle procedure professionali e della valutazione dei risultati delle prestazioni mediche.

12. Il medico utilizza solo dopo attenta valutazione clinica, etica e deontologica i sistemi e gli strumenti di contatto plurisensoriale col paziente e agisce secondo gli indirizzi della comunità scientifica, sempre evitando il conflitto di interessi.

13. In ogni caso, il consulto e le consulenze mediante le tecnologie informatiche della comunicazione “a distanza” devono rispettare tutte le norme deontologiche che regolano la relazione medico-persona assistita.

14. Il medico contrasta ogni uso distorto o illusorio delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici sul versante commerciale, dell’informazione ai cittadini e della pubblicità sanitaria nonché l’intrusione nelle banche dati e si pone sempre come garante della correttezza, scientificità e deontologia dell’uso dello strumento informatico, assumendosi l’obbligo di segnalare all’Ordine eventuali violazioni di tali comportamenti.

 

SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 47

 

La ricerca scientifica in medicina si avvale della sperimentazione sull’uomo programmata e attuata nel quadro della normativa vigente e nel rispetto dei principi  etici e delle tutele previste dalla Dichiarazione di Helsinki e dal Codice di deontologia medica.

 

1. Il ricercatore deve mantenere un ruolo indipendente nella progettazione, conduzione, analisi, interpretazione, pubblicazione, utilizzo e finanziamento della ricerca.

2. La sperimentazione clinica controllata e randomizzata è la metodologia più valida per dimostrare l’accuratezza di una diagnosi o gli esiti di una terapia e costituisce la base più affidabile per le decisioni operative dei pazienti, dei clinici, delle agenzie regolatorie e dei decisori delle politiche sanitarie.

3. L’interesse per la produzione di nuove conoscenze scientifiche non deve mai prevalere sui fini primari della tutela della salute, della vita e del rispetto della dignità, dell’integrità e del diritto all’autodeterminazione e alla riservatezza dei dati personali dei soggetti coinvolti nella ricerca.

4. Il medico partecipa a uno studio clinico se la sua rilevanza scientifica è superiore ai rischi prevedibili per i soggetti coinvolti nella ricerca ed è prevalente sugli interessi economici o aziendali dei finanziatori della ricerca.

5. Il ricercatore, quando i rischi si rivelano superiori ai potenziali benefici o quando, a un’analisi intermedia, esistano prove conclusive sui risultati definitivi, deve valutare se continuare, modificare o interrompere immediatamente lo studio, considerando inaccettabili protocolli di ricerca contenenti clausole d’interruzione stabilite a discrezione del finanziatore.

6. La ricerca biomedica su gruppi di soggetti vulnerabili, sui minori o su incapaci è giustificata solo se è finalizzata alle esigenze di salute del gruppo stesso e non può essere condotta su un gruppo diverso.

7. Il disegno dello studio, le analisi statistiche utilizzate, gli accorgimenti per evitare distorsioni nella stima dei risultati devono essere chiaramente descritti nel protocollo di ricerca tenendo in particolare conto le differenze di genere.

8. La fondatezza scientifica e la rilevanza sotto il profilo diagnostico e terapeutico di una sperimentazione clinica si basano su un’approfondita valutazione delle evidenze disponibili in letteratura comprese quelle derivanti dalla ricerca sugli animali che devono sempre tutelarne il benessere.

9. L’efficacia di un nuovo intervento deve essere comparata al miglior trattamento di efficacia comprovata o, in sua assenza, contro placebo. Il confronto con il non intervento o con un trattamento meno efficace rispetto al miglior trattamento disponibile è accettabile se, per ragioni metodologiche convincenti e scientificamente valide, evita l’esposizione dei pazienti ai rischi derivanti dal fatto di non aver ricevuto il trattamento di efficacia superiore.

10. Il medico sperimentatore deve garantire che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al mantenimento o al ripristino del suo stato di salute.

11. Il protocollo di uno studio deve essere registrato e pubblicamente accessibile prima dell’arruolamento del primo partecipante, deve includere informazioni sul finanziamento, sulle affiliazioni istituzionali e i potenziali conflitti di interessi degli sperimentatori e sulle disposizioni per il trattamento e il risarcimento dei soggetti danneggiati dalla partecipazione alla ricerca.

12. Il medico sperimentatore raccoglie il consenso informato scritto del soggetto reclutato dopo aver illustrato gli scopi, i metodi, i benefici prevedibili e i rischi possibili della sua partecipazione e il diritto a ritirarsi in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio. Lo informa inoltre che notificherà al medico curante l’avvenuto reclutamento e il protocollo dello studio e che riceverà la relazione finale con i risultati completi e le conclusioni dello studio.

13. L’analisi, l’interpretazione dei dati e la redazione del rapporto finale di uno studio è un dovere dei medici che hanno eseguito la ricerca e non è delegabile ad altri. I ricercatori hanno il dovere di rendere pubblicamente e integralmente disponibili e accessibili i risultati e le conclusioni di tutti gli studi clinici compresi i dati grezzi. I risultati negativi o non conclusivi devono essere sempre pubblicati o resi disponibili per evitare che venga sovrastimata l’efficacia dei trattamenti e sottostimati gli effetti avversi. I ricercatori non devono sottoscrivere contratti che attribuiscano al finanziatore dello studio la proprietà dei dati e la decisione in merito alla loro pubblicazione.

14. Gli sperimentatori devono sottoscrivere una dichiarazione nella quale affermano che la relazione finale è un resoconto onesto, accurato e senza omissioni rilevanti dello studio e che le eventuali discrepanze rispetto al protocollo registrato sono state introdotte con appositi emendamenti approvati dal Comitato Etico competente.

15. Dichiarazione analoga, integrata con le fonti di finanziamento, le affiliazioni istituzionali e i conflitti di interessi, deve essere utilizzata per la sottomissione dell’articolo per la pubblicazione su qualunque rivista.

16. Il medico non sottoscrive risultati di ricerche non conformi ai principi del Codice di deontologia medica. I comunicati stampa redatti dai ricercatori devono riflettere i risultati della ricerca senza enfatizzare i benefici del trattamento sperimentale per non generare nei pazienti aspettative non realistiche sui nuovi trattamenti.