| "La Medicina Difensiva, di fatto obbligatoria per legge": un comunicato dell'AMAMI |
|
AMAMI Comunicato Stampa 14 maggio 2010 Dal convegno "La professione sanitaria tra le attese dei cittadini e i timori dei professionisti", l'AMAMI lancia un grido dall'arme e commenta gli ultimi dati dell'Ania e della Fimmg "Sono sempre più frequenti le sentenze che condannano i medici per non aver prescritto esami clinici, utili solo in una minima percentuale di casi. Questo significa che la medicina difensiva è diventata, di fatto, obbligatoria per legge": lo denuncia Maurizio Maggiorotti, presidente dell'Associazione A.M.A.M.I. (Associazione per i Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente), dal convegno "La professione sanitaria tra le attese dei cittadini e i timori dei professionisti" che si sta tenendo ad Arezzo. Maggiorotti commenta così gli ultimi dati forniti dall'Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) che parlano di un'esplosione delle denunce in sanità - aumentate del 200% dal 1994 ad oggi - e la dichiarazione di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), che ieri ha detto che i motivi più frequenti che spingono i pazienti a fare causa al medico di famiglia sono "esami di controllo non prescritti, diagnosi errate e prescrizioni sbagliata di farmaci". Per Maggiorotti, "la medicina difensiva, che obbliga i medici a prescrivere esami scarsamente utili, viene criticata astrattamente da chi non e' esposto al quotidiano controllo della magistratura". "Da una parte - spiega il presidente dell'AMAMI - si chiede ai medici di prescrivere solo ricoveri, esami e farmaci indispensabili e dall'altra, nei giudizi per malpractice, si condannano per
Scarica il testo in formato pdf.
|





