Home News Firmato l’accordo aziendale con i medici di medicina generale. Polemica del sindacato Snami

Medici di medicina generale: firmato l’accordo aziendale

Da "Lo Schermo", Giornale Multimediale lucchese, 22 luglio 2009

Firmato l’accordo aziendale con i medici di medicina generale dal direttore generale dell’Azienda USL 2 Oreste Tavanti e dal rappresentante FIMMG Lorenzo Mencacci. Tra gli obiettivi principali dell’intesa la prevenzione, la medicina d’iniziativa e l’informatizzazione. “L’accordo firmato rappresenta un momento importante per l’attività dei medici di medicina generale perché sicuramente rafforza l’unità d’intenti con l’Azienda per un miglioramento dei servizi e dei rapporti territorio-ospedale" sostiene Mencacci. Per Tavanti invece “questa intesa segna l’avvio di un nuovo modo di lavorare".  Partendo dal Piano Sanitario Regionale nel corso nei prossimi anni verranno quindi sviluppati progetti sia a livello di prevenzione che nell’ambito della cosiddetta “medicina d’iniziativa”, che significa non limitarsi ad attendere il cittadino sulla soglia dei servizi ma organizzarsi per raggiungere i cittadini “porta a porta”, rispondendo con “appropriatezza e qualità” ai nuovi bisogni di salute. L’applicazione del principio di “iniziativa” in sanità ha anche un importante impatto nella gestione delle  cronicità, lavorando sulla prevenzione e sul contenimento. Nel Piano sanitario Regionale è stato anche introdotto un modello - il Chronic care model -  che prevede una alleanza tra paziente e operatori sanitari per una gestione corretta e il più possibile autonoma di patologie croniche, sempre nell’ottica di medicina di iniziativa. L’accordo 2009, in continuità con quello del 2008, si propone anche di migliorare il collegamento e l’integrazione dei medici di medicina generale, grazie ad rete informatica in grado di garantire uno scambio di informazioni in tempo reale tra il medico curante e i professionisti ospedalieri.

Nuovo accordo aziendale della medicina generale: polemica per la mancata convocazione del sindacato Snami

 

Da "Lo Schermo", Giornale Multimediale lucchese, 23 luglio 2009

Lo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) provinciale non è stato convocato nella elaborazione e firma del nuovo accordo aziendale della medicina generale firmato dalla Asl 2 e dalla Fimmg.  Il presidente dello Snami regionale, dottor Mauro Perticaroli, sottolinea un “profondo rammarico per la mancata convocazione dello Snami alla trattativa del nuovo accordo aziendale". 

"Lo Snami, sindacato che rappresenta la maggior parte dei Medici di Medicina Generale di Lucca - ribadisce ancora Perticaroli -, non ha firmato l’accordo aziendale 2009 con la Asl 2 perché non ha potuto partecipare alla sua definizione in quanto escluso dalla trattativa non essendo firmatario dell’Accordo collettivo Nazionale scaduto e solo recentemente rinnovato".

Lo Snami provinciale, sostiene il suo segretario Aldo Allegrini "fa  presente che non è stato coinvolto dalla Asl 2 nella stesura dello stesso, neppure informalmente, come sarebbe stato logico e opportuno. Si riserva comunque di valutarne i contenuti, non appena ne avrà potuto prendere visione". Spera infine che "nell’ottica della futura riorganizzazione della Medicina Generale, prevista dal nuovo ACN (Accordo Collettivo Nazionale), riorganizzazione che prevede un forte impegno progettuale e finanziario da parte delle Regioni e delle Asl, e a cui l'acccordo locale dovrebbe far riferimento, la Asl 2 rispetti gli impegni eventualmente presi nei confronti dei Medici di Medicina Generale, cosa che puntualmente non si è mai verificato negli accordi precedenti.

Il presidente dello Snami regionale, dottor Mauro Perticaroli, sottolinea un «profondo rammarico per la mancata convocazione dello Snami alla trattativa del nuovo accordo aziendale, cosa che in molte altre aziende sanitarie toscane avviene puntualmente. "A Lucca a maggior ragione questo sarebbe dovuto accadere visto che lo Snami è il sindacato che rappresenta la maggior parte dei medici lucchesi. Per questo motivo – conclude Perticaroli – saremo molto critici nel valutare i contenuti dell’accordo stesso, riservandoci di ricorrere, se necessario, alle autorità competenti".